“L’economia si sa è una scienza umana, cioè influenzata dai comportamenti degli uomini. E così, come noi, in una sorta di rito apotropaico, consideriamo ciò che accade nel primo giorno dell’anno come un segnale di come evolverà l’intero anno, anche i mercati guardano ai primi dati per vaticinare l’andamento dell’economia.
I primi giorni del 2026 non possono fare a meno di stupirci. Ma lo stupore non deriva da altro che dal pessimismo strutturale che ci caratterizza.
In realtà, il trend si era già manifestato con evidenza nel 2025 in controtendenza rispetto al periodo storico che stiamo attraversando, caratterizzato da guerre dichiarate e conflitti di fatto.
Tutti gli indicatori mostrano un convergente andamento positivo, ancor più evidente, se si guarda nell’orto dei vicini”.
Lo sostiene l’economista Giuseppe Vegas dalle colonne del Messaggero.
“Se analizziamo i dati di finanza pubblica, possiamo notare che finalmente siamo in grado di rispettare i parametri europei relativi al deficit, tant’è vero che Bruxelles ha deciso di chiudere la procedura di infrazione che ci riguarda. Non solo.
IL DIVIDENDO DELLA FIDUCIA
Se ci sono state lamentele per il fatto che la legge finanziaria spenda troppo poco, non si può tuttavia nascondere il fatto che le entrate stiano crescendo in modo significativo: fenomeno che consentirà di realizzare, nel corso dell’anno appena iniziato, una seria politica di riduzione delle tasse, indispensabile per il rilancio dell’economia e per l’incremento del potere di acquisto delle persone.
In sostanza, oggi gli italiani possono nutrire maggiore fiducia nei confronti del futuro.
Ne è ulteriore riprova la corsa all’acquisto dei titoli di Stato, la cui domanda, nella prima asta dell’anno, ha raggiunto ieri addirittura i 265 miliardi di euro.
Per meglio far comprendere la straordinarietà del fenomeno, si deve ricordare che l’ammontare complessivo dei titoli di Stato da mettere sul mercato nel 2026 è di circa 400 miliardi: ciò significa che, con una sola altra asta di analogo importo avremmo coperto l’intero fabbisogno e poi il ministro dell’economia potrebbe dormire tra due guanciali per il resto dell’anno.
Sempre ieri, lo spread è sceso fino a 66 punti-base, a dimostrazione della crescente fiducia che il governo dell’economia italiana gode nei mercati internazionali.
IL BAROMETRO
Oggi il barometro dell’economia italiana volge al bello: finanze pubbliche ed economia reale vanno a braccetto.
Il Ftsie-Mib, cioè l’indice che rappresenta l’andamento delle quotazioni nella Borsa di Milano, ha superato i 45.000 punti, evidenziando la crescita dell’interesse degli investitori verso le nostre imprese.
Se si guarda, poi, al mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione è sceso al 5,7 per cento, legato in parte prevalente all’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato, il che rappresenta un segnale di aspettative di crescita duratura.
La comunità di intenti tra operatori economici e decisori pubblici è la benzina della crescita economica, che però non avrebbe possibilità di durare se non fosse accompagnata dal giudizio positivo del mondo finanziario interno ed internazionale.
In questo momento storico assume particolare valore la serietà dell’approccio del governo italiano, che opera cercando di contemperare le ragioni della salvaguardia degli interessi interni con le esigenze di stabilità internazionale: perseguendo da una parte il rafforzamento dell’Unione Europea e dall’altra il mantenimento di un dialogo aperto con gli Stati Uniti.
L’effetto è di porre nuovamente il nostro Paese, dopo tanti anni, al centro della politica internazionale.
GLI EFFETTI
Lo stato di grazia in cui l’Italia si trova non è dettato solo dall’economia, ma della combinazione degli effetti del miglioramento degli andamenti economici con l’accrescimento della sua forza politica a livello internazionale.
Una crescita di responsabilità, che dovrà essere affrontata operando per il bene comune non solo dei nostri concittadini, ma anche di tutti gli europei, grazie al dividendo della fiducia di cui godiamo in questo momento” conclude Vegas.








