Corsa degli investitori per la prima offerta di titoli di Stato, da quando l’ex presidente della Bce è stato nominato Primo ministro. Evidente la fiducia in Mario Draghi, uno degli elementi l’Italia ha potuto vendere il debito a 10 anni a uno dei livelli di prestito più bassi mai registrati. A riportarlo è il Financial Times nella prima pagina dell’edizione europea nell’articolo «compratori, fiduciosi nelle prospettive aperte da Draghi, corrono a intercettare l’offerta di 10 miliardi di euro in titoli di stato italiani».
L’offerta di titoli di stato per 10 miliardi di euro ha attirato una domanda iniziale di 110 miliardi per poi assestarsi a 65,5. L’operazione è stata condotta in un momento in cui gli investitori si aspettano che Draghi riuscirà a risollevare la crescita economica italiana dopo la storica recessione dell’anno scorso. L’ottimismo degli investitori si traduce nell’assoluta fiducia per l’ex presidente della Bce, che sarà in grado di utilizzare efficacemente l’ingente fondo recovery della Ue e mettere in atto una serie di riforme politiche ed economiche.








