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I pregiudizi e i conti con la realtà | L’analisi di Claudio Cerasa

Sul Foglio Claudio Cerasa commenta i primi due anni di vita festeggiati dal governo Meloni, sottolineando come l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni sia il fenomeno politico più interessante che esista in questo momento in Europa.

La presidente del Consiglio continua a non essere la nostra cup of tea su un numero spropositato di temi.

Ma questo giornale negli ultimi anni non ha potuto fare a meno di confrontare i suoi pregiudizi con i suoi giudizi su alcuni temi importanti, che sono quelli su cui oggi si misura il giudizio sul governo Meloni.

In politica estera, in attesa di Donald Trump, Meloni è andata magnificamente a braccetto con l’Amministrazione Biden e come posizionamento non ha sbagliato un colpo.

Con l’Ucraina e contro Putin, senza se e senza ma, nonostante la demagogia sul no all’utilizzo delle armi inviate in Ucraina all’interno dei confini russi.

E con Israele, e contro i terroristi che minacciano la sua esistenza, senza se e senza ma, nonostante anche qui la demagogia sulle armi non inviate a Israele dopo il 7 ottobre.

Sull’economia, anche qui, stessa storia.

La demagogia è stata contenuta.

L’attenzione al debito è stata reale.

L’apertura agli investitori stranieri è stata concreta.

E anche sulle pensioni Meloni ha fatto quello che un tempo mai avrebbe accettato di fare Matteo Salvini: non incentivare ma disincentivare le persone ad andare in pensione.

Sul Pnrr, sul famoso Piano nazionale sulle riforme, non si può dire che il governo Meloni abbia dato il massimo.

Ma il fatto che per Meloni sia stato un successo avere ottenuto un commissario europeo il cui scopo è anche il monitoraggio dei Pnrr d’Europa dimostra che anche i sovranisti possono arrivare a capire che per proteggere i paesi membri non serve meno Europa ma ne serve di più.

Sull’Unione europea, anche qui, nonostante i tic demagogici emersi al momento della votazione di Ursula von der Leyen, Meloni tra l’approccio euroscettico, orbaniano, e quello europeista, e vonderleyano, ha scelto il secondo.

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