Lockdown finito anche per uno dei simboli di Cortina, l’Hotel De La Poste. Nel comunicato di apertura si legge che spazi, procedure e servizi per gli ospiti sono stati ripensati per coniugare il comfort e la sicurezza nel rispetto delle norme anti-Covid, con un’attenzione particolare alla sostenibilità. Nei mesi del lockdown, il Posta era salito alla ribalta per aver citato per danni il Ministero della Sanità della Repubblica popolare cinese per i presunti ritardi nell’allerta sul virus. Causa che vedrà la prima udienza il 21 dicembre 2020 davanti al Tribunale di Belluno.
LA STORIA
L”albergo esiste dal 1804, anno della prima licenza, rilasciata a Silvestro Manaigo, il capostipite. Sette generazioni di albergatori dopo, la staffetta prosegue con Gherardo Manaigo e la cugina Michela. La riapertura, dopo l’emergenza sanitaria e’ un segnale forte di ripresa per Cortina, che da sempre ha nel Posta uno dei suoi luoghi iconici. L’hotel più antico della conca ampezzana punta sul ‘fattore spazio’, all’interno e all’esterno, con sale riorganizzate in base alle norme sul distanziamento. Il salone Dolomieu passa da 120 a 50 posti, il ‘Posticino’ raggiunge i 22 coperti e si potrà pranzare o cenare in terrazza (20 posti) o nei dehors, davanti allo spettacolo delle Dolomiti patrimonio Unesco.








