Serve un presidente «come è stato Sergio Mattarella: rispettoso delle istituzioni ma anche in grado di gestire i rapporti con i partiti». Lo sostiene Giuseppe Guzzetti, per 22 anni presidente della Fondazione Cariplo, senatore democristiano a cavallo fra Prima e Seconda Repubblica e negli anni ’80 presidente della Lombardia. Che aggiunge come apprezzerebbe un cambio di passo e gli «piacerebbe un capo dello Stato donna», ma aggiunge «la donna giusta non può neanche essere una che ha quasi 90 anni come me. Comunque qualcuna, in giro, ritengo che ci sia».
Guzzetti tratteggia così il profilo di un possibile prossimo capo dello Stato in un’intervista a La Stampa, nella quale ricorda un passaggio nodale della Repubblica negli anni Novanta, e di un suo intervento per l’elezione di Scalfaro: «Si era creata una situazione di stallo e il nome più accreditato anche fra i vertici della Dc era Spadolini».
«Feci un intervento ai gruppi congiunti di Camera e Senato per segnalare a De Mita che i senatori democristiani Spadolini non l’avrebbero mai votato: aveva perso la nostra stima chiedendo i voti missini al ballottaggio per la presidenza del Senato. Dissi anche che la candidatura di Scalfaro avrebbe invece riscosso un grande successo e ricevetti molti applausi. Scalfaro aveva un grandissimo rispetto del Parlamento, tanto che anche Pannella fu uno dei suoi sponsor. Ciriaco puntò su Scalfaro e fu una scelta azzeccata: dal Quirinale, all’epoca del primo governo Berlusconi, si oppose alla nomina di Previti come Guardasigilli. Poi scoprimmo la storia del lodo Mondadori».
E Draghi al Colle?
«Penso che Draghi debba restare a Palazzo Chigi fino al 2023. Poi deve mantenere comunque un ruolo di primo piano. Cerchiamo di essere realisti: già oggi i partiti non accettano più le mediazioni del premier come qualche mese fa. Con Draghi al Quirinale si andrebbe al voto. A quel punto le 50 riforme in cantiere e la partita del Pnrr sarebbero perse. E poi Draghi è il nostro unico garante con Bruxelles: se lascia Palazzo Chigi viene giù tutto», conclude Guzzetti.
Per saperne di più:








