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Giuseppe Conte: «Sul Recovery Fund nessun ritardo, il Parlamento è coinvolto»

“I progetti del Recovery richiedono rapidità di esecuzione. Non c’e’ nessun ritardo, siamo in dirittura finale. La Ue con la presidente Ursula von der Leyen ha messo su una struttura con la quale giorno per giorno ci confrontiamo. Il prossimo passaggio richiederà il coraggio di selezionare i progetti migliori e quando arriveremo alla fine saranno già stati esaminati”.

Lo afferma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un colloquio con il Corriere della Sera, aggiungendo che “ci sarà un grande confronto pubblico e coinvolgeremo tutto il Parlamento. Stiamo anche pensando a un comitato di garanzia, che sovrintenda all’attuazione dei progetti e verifichi che le cose stiano andando bene”. La nuova task force dovrebbe essere composta da dieci personalità “di altissimo livello”, profili manageriali scelti tra economisti, industriali, esponenti delle professioni e del mondo del lavoro. E sarebbe bello, aggiunge Conte, “se questo organismo fosse nominato dal Colle”.

Nella cabina di regia del Recovery, “che riferirà periodicamente non solo al Consiglio dei ministri ma anche al Parlamento”, entreranno il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri per il Pd e dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli per il M5S oltre al capo del governo, il quale oggi pomeriggio farà il punto con i capi delegazione. Il ministro degli Affari Ue, Enzo Amendola, sarà invitato alla cabina di regia come “referente dei progetti a Bruxelles”.

L’organo politico del Recovery si appoggerà a un comitato esecutivo composto da sei manager, uno per ogni progetto del Piano di ripresa e resilienza: “persone con forti competenze e capacita’ di coordinamento – spera Conte -. Dobbiamo coinvolgere il meglio del Paese, individuando 50 nomi per ognuno dei sei team. Non per assegnare centinaia di incarichi, ma per selezionare esperti in grado di seguire passo dopo passo la realizzazione dei lavori. La tecnostruttura avrà poteri sostitutivi. Se un progetto ritarda o rischia di essere realizzato male, subentrano i tecnici e commissariano l’opera”, annuncia.

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