“All’origine delle perduranti difficoltà del nostro Paese sono una serie di fattori critici la cui soluzione supera ampiamente l’ambito, comunque assai ampio, delle competenze affidate al Ministero dello sviluppo economico”: lo afferma il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti in audizione alle commissioni riunite Attività produttive di Camera e Senato sulle linee programmatiche del dicastero.
Si tratta, spiega, “di problemi strutturali del sistema italiano nel suo complesso il primo dei quali, a mio giudizio, è costituito dal peso eccessivo di una legislazione debordante e di un tessuto normativo intricatissimo che costringe l’iniziativa economica entro maglie spesso soffocanti che di fatto ne paralizzano o quanto meno ne rallentano l’attività e dall’eccessiva farraginosità delle procedure per l’attuazione concreta delle scelte pur faticosamente adottate”.
Tale limite si aggiunge “alla già pesante complessità e lentezza con la quale anche l’Unione europea si muove e che proprio le recenti vicende di questi giorni, per quanto concerne le strategie per l’uscita dalla pandemia con le campagne vaccinali, hanno drammaticamente messo in luce: i Paesi più pragmatici ( Stati Uniti e Regno Unito) hanno nettamente staccato l’Unione europea in evidente affanno”, conclude.








