«Se saremo costretti a farlo lo faremo. Sarebbe un nostro diritto, tutti gli strumenti sono sul tavolo ma il lavoro del mio collega Thierry Breton sta andando molto bene e vedo un cambiamento da parte dell’industria quindi non penso che sarà necessario. In caso contrario, lo faremo». Così il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans su la Repubblica parla della possibilità di sequestrare i vaccini alle aziende che non rispettano le consegne.
«In situazioni di crisi assolute come quella attuale – spiega – si commettono dappertutto errori e c’è sempre spazio per imparare e migliorare. Ora la priorità assoluta è far arrivare più velocemente i vaccini. Dopo analizzeremo cosa è successo».
Riguardo AstraZeneca, Timmermans afferma: «aspettiamo di vedere. Se non rispettano gli impegni previsti dal contratto dobbiamo agire. L’Europa esporta più di tutti al mondo, ma chiediamo reciprocità ed equilibrio: chi produce vaccini deve anche esportarli, non solo prendersi i nostri».
Il vicepresidente della Commissione europea commenta poi il debutto di Enrico Letta alla guida del Pd: lo «conosco da tanti anni, è uomo di un’enorme integrità personale, un politico dal grandissimo talento. Apprezzo moltissimo la sua idea di società solidale, progressista e ambientalista».
Sull’alleanza con M5s, dichiara che «il Movimento ha certamente componenti progressiste, ma non solo. Spetta a loro chiarire, credo che con Giuseppe Conte stiano provando a farlo».
Per quanto riguarda un possibile ingresso dei 5s nel gruppo dei Socialisti all’Europarlamento poi aggiunge: «direi che chi ha una visione progressista e solidale della società potrebbe appartenere al mio gruppo».
Timmermans tocca quindi anche il tema della transizione ecologica («se l’Europa vuole rimanere leader dell’economia verde si deve muovere») e del Recovery («i contatti con Roma stanno andando molto bene e il presidente Draghi ha capito cosa è necessario così come il Paese ha compreso meglio di altri che l’idrogeno verde è un’opportunità enorme»).
Infine, un accenno anche all’ex Ilva: «sogno il giorno in cui vedremo Taranto produrre acciaio con l’idrogeno verde».








