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Facciamo che sia la volta buona che il Made in Italy venga difeso da tutti con una sola maglia

Essere buoni può essere difficile e costoso, ma se i buoni stanno zitti i cattivi vincono”.

Questa frase ha un anno, l’ho pronunciata a Forlì durante un nostro evento sul territorio (Il Grande Viaggio Insieme) ed è ancora validissima oggi.

È inutile che sia io a dire quanto la situazione è complessa, basta uscire di casa e guardarsi intorno.

Possiamo aver iniziato la Fase 2 e riaperto le Regioni, ma non siamo ancora in quella “nuova normalità” che proprio in queste settimane stiamo scrivendo tutti assieme, più o meno consapevolmente.

Giorno dopo giorno, stiamo già scrivendo le regole di un nuovo modo di vivere insieme, di lavorare, di essere comunità.

È a questo che servono i buoni, quelli che non amano vincere facile, a difendere il presente e scrivere il futuro.

Dobbiamo portare nella nuova normalità lotte come quella contro il caporalato o per la sostenibilità, evitando che vengano abbandonate perché ora sono un più costose, scomode, difficili.

È in frangenti come questo che viene fuori chi sono i buoni, chi continua a rispettare e a darsi delle regole, chi continua a crederci e anche chi non ci crede più, ma è comunque convinto che questo sia il modo giusto per andare avanti.

Ed è proprio grazie a questi buoni che dopo questa Fase 2 potremo ripartire.

Questa esperienza partita l’8 marzo ha preso le vite di tutti noi e le ha ribaltate. Facciamo in modo che non sia inutile.

Facciamo in modo che sia la volta buona che ci occupiamo davvero di chi lavora nei campi, mettendo via le bandiere del buonismo superficiale e della cattiveria.

Facciamo che sia la volta buona che investiamo per rafforzare le nostre filiere lunghe e consolidare quelle corte, uscendo dalle ombre dei campanili.

Facciamo che sia la volta buona che il Made in Italy venga difeso da tutti con una sola maglia, lasciando da parte il tifo.

Facciamo i buoni, dimostriamo che non siamo stupidi.

Che noi siamo quelli che costruiscono per durare, per vincere i campionati e non qualche singola partita.

Io, da parte mia, prometto che i buoni, quelli veri, troveranno sempre aperta la mia porta.

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