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Fabrizio Iaccarino, responsabile degli Affari istituzionali Italia di Enel: “Occorre puntare su fonti green e nuove tecnologie. L’obiettivo è di essere sempre più indipendenti da Russia e altri Paesi”

“Per quello che riguarda l’Italia dobbiamo investire sulle fonti rinnovabili, verdi e studiare nuove tecnologie a emissioni zero che possono sostenere quella che è l’indipendenza energetica che dobbiamo cercare sempre di più”.

Lo ha detto Fabrizio Iaccarino, responsabile degli Affari istituzionali Italia di Enel, agli Stati Generali della Ripartenza in corso a Bologna, organizzati dall’Osservatorio Riparte L’Italia.

“L’Italia, non è un Paese con molte materie prime e quindi deve puntare a essere più indipendente possibile da Paesi che hanno condizioni geopolitiche instabili – aggiunge -.

Sappiamo tutti gli effetti della nostra dipendenza dalla Russia e da altri Paesi” oltre alla “eccessiva dipendenza dal gas del Paese, anche per quello che riguarda la produzione di energia elettrica. Produrre energia da fonti rinnovabili significa provare essere sempre più lavorare per essere sempre più indipendenti. – argomenta ancora -.

È chiaro che non bisogna passare da una dipendenza all’altra, quindi dobbiamo lavorare anche sulle filiere tecnologiche, in modo da renderci autonomi e indipendenti anche da questo punto di vista. Noi con la fabbrica di Catania di pannelli solari, stiamo facendo uno sforzo in questa direzione”.

“Noi abbiamo abbracciato il percorso impetuoso della transizione energetica, stiamo dando tutto quello che possiamo o abbiamo presentato un piano industriale molto ambizioso: solo in Italia saranno 22 miliardi di investimenti in tre anni, di cui 16 miliardi sulle reti e 4 sulle rinnovabili”, ha detto ancora Iaccarino.

“Questo traccia il percorso di una transizione che sia sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico – ha aggiunto -. In particolare, le reti saranno architrave abilitatore di questo cambiamento.

Già oggi abbiamo una generazione di energia distribuita diffusissima, siamo passati da poche centinaia di operatori che producono energia ha quasi un milione. La nostra sfida è da un lato investire per generare nuove fonti energie verde e dall’altro rendere le nostre reti sempre più intelligenti”.

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