“Nuove competenze e spinta alla digitalizzazione, rivoluzione organizzativa e smart working, reingegnerizzazione dei processi e attenzione alla valutazione effettiva delle performance: sono queste le direttrici su cui stiamo agendo per una Pa più vicina a cittadini e imprese”. A fare il punto sulle linee di intervento del governo in materia di pubblica amministrazione e di semplificazioni è il ministro Fabiana Dadone in un intervento a sua firma su ‘Il Sole 24 Ore’.
“Sul fronte della semplificazione, autentica vexata quaestio, ribadisco che snellire davvero la macchina amministrativa non è un esercizio che si possa affidare a interventi spot o calati dall’alto. – argomenta Dadone – E soprattutto non si semplificano le norme aggiungendone altre; diventerebbe un’inutile fatica di Sisifo. Ecco perché nel decreto Semplificazioni, che è stato un primo importante passo, – ricorda – abbiamo previsto il rilancio dell’Agenda di semplificazione per la ripresa 2020-2023 che proprio lunedì ha avuto il via libera della Conferenza unificata”.
“Tra gli obiettivi a breve termine dell’Agenda, voglio qui anticiparlo, c’è la pubblicazione dei tempi di smaltimento delle pratiche ed erogazione dei servizi. È un punto importante – spiega la titolare della Funzione pubblica – rispetto al quale contiamo di dare riscontri già a inizio 2021 perché sulla trasparenza può attecchire una sana competizione tra gli enti. Lavoreremo con sollecitudine anche alla predisposizione di un Catalogo delle procedure, diretto a uniformare i regimi amministrativi, eliminando incombenze e autorizzazioni non necessarie”.








