“Nel terzo trimestre la produzione industriale sarebbe cresciuta di circa un punto percentuale; l’indicatore settimanale prodotto dalla Banca d’Italia registra attualmente un aumento dell’attività economica nel trimestre non discosto da 2 punti percentuali”: lo ha detto il capo del dipartimento economia e statistica della Banca d’Italia, Eugenio Gaiotti, nell’audizione alle commissioni bilancio di Camera e Senato. Secondo Bankitalia “il prodotto e l’occupazione si riporterebbero sui livelli pre-pandemici già nella prima metà del 2022, in anticipo di due trimestri rispetto a quanto ipotizzato in precedenza”.
C’è la necessità di “semplificare e razionalizzare il complesso degli strumenti di sostegno al reddito e il sistema tributario, evitando sovrapposizioni, riducendo gli effetti distorsivi dell’attuale struttura dell’Irpef e intervenendo sul sistema delle cosiddette spese fiscali”, aggiunge Gaiotti.
Nell’attuale fase “una politica di bilancio orientata al sostegno temporaneo dell’attività è nel complesso condivisibile”, ma dato l’elevato debito accumulato, “quando la ripresa ecceda le aspettative andrebbe considerata la possibilità di un miglioramento più accentuato del saldo primario”. Per Bankitalia inoltre “devono trovare una copertura strutturale” nel bilancio tutti gli “eventuali interventi con effetti permanenti sui conti pubblici”.
La piena realizzazione del Pnrr, incluse le riforme che lo accompagnano, è la grande sfida per i prossimi anni. Il sostegno della domanda non potrebbe assicurare da solo il ritorno a ritmi di crescita stabilmente più sostenuti, conclude Gaiotti nel suo intervento sulla Nadef.








