Enrico Al Mureden, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, è intervenuto agli Stati Generali della Ripartenza organizzati dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia il 29 e 30 novembre 2024 a Bologna.
Dall’anno prossimo il professor Al Mureden sarà una firma del nostro Osservatorio Riparte all’Italia, come già lo è stato in passato, sui temi dell’automotive e del mondo agroalimentare. Ecco le sue dichiarazioni sull’evento.
“Lo stato di salute dell’automotive e del mondo agroalimentare è direi ottimo. Qui in Emilia-Romagna partiamo da una realtà che è stata ribattezzata Motor Valley e Food Valley, anche a sottolineare un’alleanza tra accademici e istituzioni, imprese che in un certo modo, proprio attraverso l’attività accademica, istituendo dei seminari specifici e anche attraverso l’attività che avverrà proprio tramite Riparte all’Italia, vuole istituire questo dialogo che sta diventando sempre più proficuo, in modo che il mondo della produzione delle istituzioni e dell’accademia siano collegati e rendano al meglio in questi settori.
Dagli Stati Generali della Ripartenza nasce proprio un appello allo spirito di unità e di coesione e mi fa piacere di nuovo sottolineare anche il collegamento con le generazioni più giovani che sono state coinvolte proprio nel mondo universitario e che qui stanno trovando ispirazione per tante loro future strade professionali, spesso sconosciute che possono proprio dischiudersi attraverso il dialogo tra i protagonisti di oggi che in qualche modo accendono l’entusiasmo di quelli di domani.
Su questi due mondi si sono a volte sentite un po’ di polemiche o comportamenti sulla stampa che sono stati un po’ distruttivi, invece l’Osservatorio ha proprio lo spirito di portare nel dibattito pubblico tutta la parte costruttiva da cui ripartire e da cui costruire un’Italia migliore. Questa mi sembra proprio la parte più interessante perché molto spesso ci sono messaggi negativi e scoraggianti che invece andrebbero combattuti perché come dimostrano queste esperienze c’è una grandissima potenzialità nei nostri territori e anche nelle generazioni che si stanno affacciando che andrebbe incoraggiata proprio attraverso attività di questo tipo”.








