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Ennio Doris (Mediolanum): «Il vero rischio che corre l’Italia non è l’aumento del debito, ma la deflazione»

“Chi è preoccupato del nostro debito guarda al futuro con gli occhi del passato. Il problema del futuro come dice bene il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, sarà la deflazione”.    

Lo ha affermato Ennio Doris, presidente e fondatore di Banca Mediolanum  ospite al nuovo format tv Smart Talk, dove insieme a Corrado Passera,  Amministratore Delegato di illimity, e ad altri invitati tra cui Nerio  Alessandri, Presidente e fondatore di Technogym ha spiegato’ la metamorfosi  dell’economia, degli investimenti e dell’imprenditoria a seguito degli  ultimi importanti avvenimenti.    

“Negli ultimi dieci anni – ha spiegato Doris – le banche centrali hanno cercato di portare l’inflazione al 2% alzandola, mentre nel passato si cercava di portarla al 2% abbassandola. Non ci sono riuscite”.

“Negli Stati Uniti si è arrivati a circa quel livello ma con uno sviluppo fortissimo e con una piena occupazione”.      

 Per il presidente di Banca Mediolanum il livello dei tassi di interesse “non è mai stato così basso, non solo per gli interventi delle autorità monetarie, ma perché i tassi sono strettamente legati  all’inflazione”.

Questa però “sarà bassissima e così i tassi di interesse. Il che vuol dire che il costo del debito sarà nettamente inferiore rispetto al passato”.

L’Italia però affronta la crisi economica “con un debito pesante, che diventerà ancora più pesante se non riusciamo a mettere in moto la macchina produttiva in modo da tornare ad avere una crescita del Pil adeguata”, ha concluso. 

“L’enorme cambiamento avvenuto con la proposta di Merkel e Macron per  l’istituzione del Recovery Fund è epocale. Noi siamo pronti a coglierlo?”, aggiunge.

“Io sono un po’ preoccupato da questo punto  di vista”, ha specificato aggiungendo che serve una crescita del Paese.

“Sul turismo misureremo la capacità nostra e dei nostri governi di far ripartire il Paese, cominciando a lavorare sui grandi progetti e sfruttando le grandi potenzialità che questo Paese ha”.

“Il modo in cui i nostri governi affrontano il turismo farà la differenza, sarà il banco di prova se finalmente si affronterà il problema a 360 gradi per   valorizzare quello che è il nostro petrolio e non con provvedimenti spot che mettono qualche toppa”. 

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