Il vicepresidente di Confindustria per credito, finanza e fisco, Emanuele Orsini, è intervenuto a proposito del Recovery Fund, nel corso della presentazione di Motore Italia, il piano di Intesa Sanpaolo per le pmi. «Noi da subito ci siamo fatti parte propositiva per la riforma del fisco».
«Questo è un tema molto attenzionato. Ma non è pensabile fare una riforma del fisco solo sull’Irpef. La riforma del fisco deve essere fatta nella sua totalità. Le entrate dell’erario sono per 540 miliardi e la riforma dell’Iperf messa in campo dal precedente Governo era di 8 miliardi. Oggi abbiamo bisogno della progressività e del lato famiglie ma serve rivedere anche la parte della tassazione delle imprese. E abbiamo bisogno anche di rivedere il concetto di bonus con misure capaci di sprigionare molta più energia come ad esempio il sisma bonus e transizione 4.0».
Secondo Orsini per il Recovery servono due elementi fondamentali: governance ed execution. «Credo che le parti sociali devono essere al fianco della costruzione del Recovery. E dovremmo essere da subito parte costruita del piano perché sappiamo quali sono le imprese che possono essere più performanti e quali settori invece che impiegano più tempo nella ripartenza. Sull’execution è logico che abbiamo bisogno di cose pratica come la riforma del fisco, della pubblica amministrazione e della giustizia. Questi sono temi importanti per la ripartenza».








