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Elisabetta Oliveri, presidente Autostrade per l’Italia: “Le autostrade del futuro saranno più tecnologiche e interconnesse”

Elisabetta Oliveri, presidente di Autostrade per l’Italia, è intervenuta agli Stati Generali della Ripartenza organizzati dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia il 29 e 30 novembre 2024 a Bologna.

Ecco le sue dichiarazioni prima di intervenire al panel centrato sul tema “Le opere infrastrutturali utili al Paese tra tempi di realizzazione e difficoltà burocratiche“, moderato dal Massimiliano Atelli.

Le autostrade del futuro saranno diverse da quelle che percorriamo quotidianamente perché saranno molto più ricche di tecnologia, saranno autostrade che consentiranno di fluidificare meglio il traffico perché ci sarà un’interazione continua tra il veicolo e la parte di terra che manderà informazioni per quanto riguarda la condizione del traffico nelle tratte, subito e immediatamente, quelle che dovrà percorrere il veicolo perché aiuteranno il guidatore ad affrontare meglio tutto il tema del percorso e perché anche si potrà interagire con la guida autonoma di cui saranno progressivamente dotate le automobili di nuova generazione.

Quindi arriveremo ad un’assistenza molto più completa e ampia che già un pochino abbiamo incominciato a conoscere, le automobili di oggi, se pensiamo ad esempio al limitatore di velocità, però sarà molto più completa, molto più ricca fino ad arrivare addirittura alla situazione in cui ci sarà il veicolo che avrà bisogno di una limitata interazione con il guidatore.

L’infrastruttura italiana è un’infrastruttura che si è sviluppata con grande energia, grande determinazione da chi ci ha preceduto negli anni 60, 70, alla fine degli anni 70 il grosso delle autostrade in Italia era fatto. Abbiamo il primato in Italia di avere questa prima autostrada che forse è la prima addirittura nel mondo ma anche la stessa A1 ha compiuto recentemente 60 anni, quindi sono autostrade che certamente vanno ammodernate.

Si tratta di fare una manutenzione che non è quella ordinaria, bisogna fare una vera opera di rigenerazione per fare in modo che queste infrastrutture che con tutta evidenza sono uniche, non potranno essere rifatte o duplicate e possono avere una vita utile che si estende per altri decenni, quindi l’impegno che abbiamo, oggi si è parlato molto delle nuove generazioni, l’impegno che noi abbiamo come concessionari è certamente quello di fare lavori che garantiscono alle nuove generazioni di poter fruire di un’autostrada sicura e moderna dal punto di vista tecnologico esattamente come abbiamo goduto noi di un’infrastruttura che ha dato al paese coesione sociale e anche tanta possibilità di svilupparsi economicamente.

Il mondo delle infrastrutture è importante per l’economia nazionale, forse oggi siamo abituati a vedere l’infrastruttura come qualcosa di scontato, esattamente come quando in casa apriamo il rubinetto dell’acqua e abbiamo il servizio, però per avere questo tipo di infrastruttura di base è necessario continuare a progettarla, a manutenerla. Da questo punto di vista è anche importante fare un’operazione di allineamento di quello che è l’offerta formativa per i nostri ragazzi, prospettando loro anche quelle che sono le opportunità che il mondo delle infrastrutture fisiche e non soltanto digitali offrono per quanto riguarda le prospettive di carriera professionali.

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