Don Antonio Loffredo, Direttore delle Catacombe di Napoli, è intervenuto agli Stati Generali della Ripartenza organizzati dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia il 29 e 30 novembre 2024 a Bologna.
Ecco le sue dichiarazioni prima di intervenire al panel centrato sul tema “Il riscatto delle periferie e le prospettive per i giovani“, moderato dal giornalista Lirio Abbate.
“La mia esperienza al rione Sanità è un’esperienza che ha portato una periferia urbana, che è il Rione Sanità, al centro della città in maniera diversa, attraverso due strumenti molto semplici. Un capitale umano straordinario, i nostri ragazzi, che sono grandi nel bene e nel male, e i beni storico-artistici.
Insieme hanno nutrito la rinascita di un quartiere che è riuscito a svilupparsi, pur essendo un posto da evitare. Oggi è il posto più ricercato.
Con le istituzioni deve nascere sempre più collaborazione, non possiamo certamente competere. Bisogna avvertire come Stato che il tavolino si mantiene con tre gambe, non con due. Prima il discorso era tra pubblico e privato, ora c’è un terzo settore, una società civile, una società responsabile che va considerata non come l’aiuto che viene dato, ma come un dato fondamentale nel discorso a 3. Un tavolino con tre gambe forse si mantiene.
E in questo lo spirito di unità e di coesione mai come adesso è fondamentale. Competere non conviene a nessuno, cooperare può servire alla nostra nazione”.








