In Cina e in altri mercati asiatici Tod’s ricomincia “a vedere una bella euforia che ci dà la voglia di spingere il più possibile”.
Lo dice il patron Diego Della Valle, durante l’evento online Moda e Sistemi Globali di RCS Academy.
“In questa fase qualche mercato ha riaperto con molto ottimismo”.
“La Cina e altri mercati asiatici si stanno comportando bene e stanno reagendo bene, salvo cattive notizie che sono sempre dietro l’angolo”.
“Oggi non si possono ancora fare previsioni realistiche”.
I mercati asiatici “rappresentano una buona parte dei fatturati europei o americani dove i turisti, penso a quelli cinesi, compravano tutto”, spiega l’imprenditore marchigiano, sottolineando l’importanza dell’e-commerce, che “possiamo considerarlo una assoluta certezza nello sviluppo del business”.
In questa settimana inoltre Tod’s presenterà per la prima volta le collezioni da remoto ed è un buon esperimento” da considerare anche per il futuro, accanto all’attività tradizionale.
Questo “ci permetterà di avere aziende molto più agili e veloci, oltre a investimenti meno importanti ogni volta che dobbiamo presentare qualcosa”.
DELLA VALLE ribadisce di non avere intenzione di vendere Tod’s, spesso indicata dagli analisti come possibile preda nel settore, ma sottolinea che “non è uno scandalo” se un gruppo estero rileva un marchio italiano rispettandone la storia e la produzione.
Il fondatore del gruppo del lusso ha ricordato di sedere da anni nel Cda di LVMH e di aver visto crescere il gruppo francese attraverso acquisizioni di aziende anche italiane, “mostrando sempre grande rispetto per i marchi e per le famiglie che hanno venduto”.
“Qualche volta sono una garanzia maggiore” per i marchi i grandi gruppi esteri rispetto a famiglie che magari invecchiano o hanno dei problemi. “Non lo farei diventare uno scandalo”, ha detto.
Per comprare, ricorda, c’è sempre bisogno di un venditore.
“Nessuno vende mai a cuor leggero, se lo fa è perché ha necessità di farlo. Se a comprare sono aziende forti, con un know how forte e che hanno rispetto per l’impresa e il Paese in cui c’è la produzione, non ci vedo un grande problema”.
Ma a una domanda diretta su quale sia la strada che intende imboccare Tod’s, l’imprenditore ha risposto: “Ho comprato azioni Tod’s nell’ultimo anno e mezzo, vado in una direzione precisa”.
Con una serie di acquisti sul mercato diluiti nel tempo, DELLA VALLE è salito l’anno scorso fino a superare l’80% dei diritti di voto di Tod’s, spiegando in più occasioni che questo era un segnale di fiducia nella propria azienda.








