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Confindustria: corsa a quattro per il post-Bonomi | Lo scenario

La partita per la successione di Carlo Bonomi alla guida di Confindustria entra nel vivo.

Emanuele Orsini, Edoardo Garrone, Antonio Gozzi e Alberto Marenghi: sono questi i quattro industriali candidati per l’elezione del prossimo presidente.

AL VIA PRIMA FASE, POI LAVORO SPETTA A COMMISSIONE SAGGI

Questa, però, è solo una prima fase: alle candidature definitive si arriverà con il lavoro della commissione dei saggi che, in cinque settimane di consultazioni, sonderà come si orientano consenso e aspettative in tutte le articolazioni del sistema di rappresentanza degli industriali e potrà, così, anche far emergere sia nuove candidature sia l’opportunità di eventuali passi indietro.

D’ora in avanti diventa quindi determinante il gioco del comporsi e scomporsi delle possibili alleanze e delle eventuali convergenze su un numero minore di candidati.

C’è chi auspica ad una prova di compattezza, ad un candidato unico, (era accaduto, per esempio, con Luca Cordero di Montezemolo e con Emma Marcegaglia), ma per questa tornata appare difficile che si possa convergere su un solo nome.

È più probabile, che l’esito finale possa essere una sfida a due.

Gli osservatori più attenti appaiono convinti che la partita è ancora molto aperta e che, probabilmente, verrà giocata sul filo dell’ultimo voto.

Il voto determinante sarà il 4 aprile quando, a scrutinio segreto, il Consiglio generale designerà il nome da proporre all’assemblea per l’elezione, il 23 maggio.

La linea di partenza emerge da indiscrezioni, da quanto trapela sulle candidature date per certe e su quelle formalizzate: le regole di Confindustria impongono riservatezza.

Il quadro è definito.

IN LIZZA ORSINI

In lizza il vicepresidente uscente Emanuele Orsini che ai vertici di via dell’Astronomia ha la delega per credito, finanza e fisco.

Emiliano, classe 1973, è imprenditore nell’edilizia in legno con Sistem Costruzioni e nell’alimentare.

Su di lui ha puntato anche il banchiere Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo.

Poi c’è un derby ligure tra il presidente del Sole 24 Ore, Edoardo Garrone, classe 1961, azionista di Erg, ed il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, classe 1954, azionista di Duferco.

Infine in lizza c’è Alberto Marenghi, da quattro anni vicepresidente di Confindustria con la delega per l’organizzazione, lo sviluppo ed il marketing: Mantova, classe 1976, famiglia di imprenditori da diciassette generazioni, guida la storica Cartiera Mantovana fondata nel 1615, ed è fondatore di Cartiera Galliera e Sumus Italia.

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