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Claudio Cerasa (direttore Il Foglio): «Vi spiego perché il Recovery in Italia genera pochi posti di lavoro»

I posti di lavoro che verranno creati per effetto del Recovery plan sono poco ambiziosi rispetto alle risorse in gioco, 191,5 miliardi e rispetto agli altri partner Ue. E’ quanto emerge da un editoriale pubblicato sul ‘Foglio’. Dati alla mano, in Italia, si osserva, per ogni milione speso per il Recovery si genererebbero 3,9 posti di lavoro, contro i 12 della Francia, gli 11,5 della Spagna, i 6,2 della Grecia e gli 8,2 della Germania, solo per citare alcuni dei paesi membri.

L’Italia, ricorda l’editoriale, “è il paese in Europa che in termini assoluti ha avuto accesso alla fetta più grande dei fondi stanziati da Next generation Eu (il 27,8 per cento dell’intero importo) e il Piano nazionale di ripresa e resilienza, per chi se lo fosse dimenticato, ammonta complessivamente a 221,5 miliardi, di cui 191,5 riferibili al Recovery fund e 30 miliardi di fondo complementare”.

Come riportato da uno studio fatto del ricercatore dell’Ocse Andrea Garnero, si sottolinea, “creare 750 mila posti di lavoro con 191,5 miliardi di euro (prendiamo in considerazione solo la fetta di soldi europei) significa creare 3,9 posti di lavoro per ogni milione di euro stanziato nel Pnrr. Un dato – si osserva – che potrebbe apparire come neutro, fino a quando non lo si confronta con i dati degli altri paesi europei”. La Francia, il cui Piano prevede una dotazione complessiva di 100 miliardi di euro finanziata in parte dai fondi europei (40 miliardi) e in parte dallo stato francese (60 miliardi), prevede nei primi due anni di applicazione del piano la creazione di 500 mila posti di lavoro, il che significa creare 12 posti di lavoro per ogni milione di euro europeo stanziato nel Pnnr.

Storia simile per la Spagna, che pur potendo ottenere finanziamenti fino a 140 miliardi di euro nel periodo 2021-2026 ha scelto di concentrare gli sforzi per mobilitare nei prossimi tre anni 69 miliardi di euro di sole sovvenzioni e ha stimato di creare con quei 69 miliardi 800 mila posti di lavoro (in due anni), il che significa 11,5 posti di lavoro per ogni milione speso.

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