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Serve un ammortizzatore sociale universale per tutte le imprese

La Cisal propone “un ammortizzatore sociale universale, che possa includere tutte le imprese, senza distinzione per limiti dimensionali e per numero di dipendenti, uno strumento unico applicabile alle imprese di ogni settore, alle realtà più piccole che costituiscono il tessuto economico del nostro Paese”.

La delegazione sindacale presente al tavolo sulla riforma degli ammortizzatori sociali con il ministro del lavoro, Nunzia Catalfo spiega che “le procedure di accesso devono essere semplificate e velocizzate, attraverso un unico soggetto erogatore che deve essere l’Inps, il quale deve garantire la rapidità nella lavorazione delle richieste di  integrazioni salariali al fine di non lasciare i lavoratori privi di sostegno al reddito, come sta avvenendo per molti di essi”.

Non solo ma secondo la Cisal, è necessario anche “creare una banca dati universale per l’analisi dei profili professionali più richiesti dal mercato del lavoro, con particolare attenzione alle esigenze territoriali e regionali, per favorire una formazione settoriale finalizzata allo sviluppo di moderne e  competitive figure professionali”.

“Crediamo sia opportuno –  aggiunge la Cisal – anche prevedere una copertura aggiuntiva ai 24 mesi attuali, di ulteriori 12 mesi, dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori di età superiore ai 50 anni, giustificata dalla difficoltà della loro ricollocazione”. 

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