La viceministro all’Economia, Laura Castelli ha appena preso parte al vertice di governo del M5S. Ecco il testo dell’intervista rilasciata a Emanuele Buzzi per il Corriere della Sera
Cosa volete fare? «Accelerare sulla riforma del Fisco, proseguendo nell’azione che abbiamo già intrapreso per la riduzione delle tasse. Dobbiamo semplificare il rapporto tra cittadini, imprese e Stato, riducendo anche molti degli adempimenti che, grazie alla digitalizzazione, stanno diventando superflui».
Sul reddito di cittadinanza Conte ha in mente una revisione. «Tutte le grandi riforme hanno bisogno di un tagliando. Dal reddito non si torna indietro, ma è una riforma che va completata».
Avete detto che è imprescindibile un confronto governo-Parlamento. Chiederete un voto in Aula sulle modifiche? «Ci sono emendamenti di modifica presentati anche dal M5S, il confronto sarà serio e a tutti i livelli. Faremo tesoro di quanto emerge, a cominciare dalle proposte che arriveranno da sindaci e imprenditori».
Su Quota 100 sembra ci sia un colpo di spugna. «Nessun colpo di spugna. Abbiamo sempre parlato di una misura sperimentale, che favorisse anche un ricambio generazionale. C’è un termine di questa sperimentazione, e quello resta saldo».
Il capogruppo alla Camera Davide Crippa ha detto che il premier non può prescindere dal M5S, eppure si parla di rimpasto. «Le nostre idee sono centrali nell’azione di governo, e sarà così fino alla fine della legislatura. I cittadini ci hanno dato il loro consenso sulla base di temi e proposte che oggi dobbiamo realizzare, come il taglio dei parlamentari».
Il Pd insiste sul Mes. Continuate o rimanete fermi sul no ad ogni costo? «Parleremo di Mes quando sarà il momento, la nostra posizione è nota. Adesso il governo è concentrato sul Recovery Plan, un’occasione unica di sviluppo e rilancio per il nostro Paese».
Sul Recovery fund il Pd mette dei paletti. Avrete poca voce in capitolo? «Nessuna contrapposizione, stiamo disegnando assieme i prossimi 10 anni e i punti di unione sono di gran lunga superiori a quelli di divergenza. Dentro questo ‘piano industriale’ ci saranno moltissimi dei temi per cui è nato il Movimento, e per i quali i cittadini ci hanno mandato al governo, come la riconversione green e la fiscalità di vantaggio per favorirla».
Domenica e lunedì si votano i ballottaggi e le Comunali in Sicilia. Come andranno? «Sono ottimista. Lo scorso anno, quando Luigi Di Maio era Capo politico aprì alle alleanze con le civiche, un percorso che adesso si è ulteriormente aperto ai partiti. Alcune realtà territoriali ci hanno seguito su questa strada, ed oggi in 6 Comuni siamo al ballottaggio in coalizione. È una strada da continuare a percorrere, anche con un tavolo nazionale».








