“Vogliamo essere ascoltati su tutti i provvedimenti che impattano sulla vita delle imprese o si corre il rischio di commettere gravi errori da cui poi è difficile tornare indietro senza aver già causato danni irreparabili. Mi riferisco in particolare alla transizione ‘green’ che se non verrà gestita nei tempi e nei modi giusti spazzerà via intere filiere industriali, con ripercussioni pesanti sui posti di lavoro”.
“Vogliamo essere messi nelle condizioni di fare impresa, vogliamo correre senza zavorre e competere con i nostri concorrenti ad armi pari. E allora, prima di tutto, chiediamo che vengano attuate quelle riforme che aspettiamo da trent’anni: dal mercato del lavoro alla giustizia, dal fisco alla formazione fino ad arrivare quella che il nostro compianto Giorgio Squinzi definiva “la madre di tutte le riforme”, quella della Pubblica amministrazione”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in un video messaggio all’assemblea annuale degli industriali di Parma.
“Francamente sorprendono le dichiarazioni odierne del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che invoca le riforme attese in Italia da 30 anni, a partire da quella della Pubblica amministrazione, non valutando appieno ciò che in pochi mesi il Governo Draghi ha già realizzato”. Così fonti del dipartimento della funzione pubblica.
“Bonomi chiede una Pa ‘al passo con i tempi, di supporto a imprese e cittadini, non un mostro burocratico da temere’. Ebbene, forse è sfuggito al presidente Bonomi che, sin dal suo insediamento, l’Esecutivo lavora senza sosta all’eliminazione di zavorre, lacci e lacciuoli che possano rallentare gli investimenti pubblici e privati e che gran parte della riforma della Pa prevista nel Pnrr è già operativa”, viene spiegato.








