“Se non ci saranno le condizioni per la riapertura degli alberghi entro breve tempo, a marzo purtroppo molte imprese dovranno fare scelte dolorose che non vorrebbero mai fare, intervenendo sugli organici. Su questo facciamo appello a tutti i corpi intermedi e alla politica affinché il patrimonio rappresentato dai lavoratori possa essere tutelato, garantendo sin da subito le migliori condizioni di lavoro alle strutture ricettive”.
Lo affermano i presidenti di Federalberghi Confcommercio Raffaele Calisesi e di Assohotel Confesercenti Filippo Donati chiedendo di rimuovere i blocchi agli spostamenti e ponendo l’attenzione “sull’insufficienza” dei ristori per il settore alberghiero.
Per questo motivo, sottolineano, “sarebbe utile trovare soluzioni anche sulla fiscalità locale e sulle tariffe dei servizi anche per l’anno 2021 e 2022”.
“E’ necessario far ripartire in sicurezza il settore che dà lavoro a tantissime persone – sottolineano – ed è trainante per l’economia del territorio. I blocchi agli spostamenti tra regioni e tra comuni minano alla radice la ripartenza e non possono proseguire oltre. Devono essere rimossi i divieti agli spostamenti e puntare sul rispetto della prevenzione con rigide ed efficienti linee guida”.








