Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, intervistato da La Repubblica, aveva definito “surreale” la discussione della politica sul “come e quando andare in ferie”.
Non si è fatto attendere il commento anche di Assoturismo-Confesercenti. “Ritenere che la questione ferie sia legata semplicemente al ‘voler andare in vacanza’ mi pare una semplificazione eccessiva, che può portare fuori strada – ha detto il presidente Vittorio Messina – Per il turismo le ferie significano lavorare e dare lavoro. In un momento difficile come questo, – ha spiegato Messina – è assolutamente necessario aiutare la ripresa economica con ogni mezzo. In primo luogo, puntando sul turismo, che rappresenta il 13% del Pil nazionale ed è quindi un volano imprescindibile per la nostra crescita, al pari dell’industria”.
“Bisogna avere l’onestà intellettuale di riconoscere che, senza il contributo garantito al valore aggiunto dal settore turistico in questi anni, l’Italia sarebbe un Paese molto più povero. Anche sul fronte dell’occupazione: considerando anche l’indotto – ha concluso il presidente di Assoturismo – il turismo dà lavoro a circa 4 milioni di persone. E dà loro un impiego in Italia, considerando che le attività turistiche, per loro natura, non possono essere delocalizzate come invece accade ed è accaduto per l’industria”.








