«Da parte nostra c’è il massimo ottimismo e la massima voglia di ripartire, però siamo ancora molto lontani dai numeri del 2019», dice a proposito della ripartenza turistica Bernabò Bocca, albergatore e presidente di Federalberghi, in una breve intervista al Corriere della Sera.
Anzi, «vedo troppo trionfalismo», confessa, perché «se facciamo i confronti con i dati del 2020, tutto è positivo». Con l’anno più nero non c’è proprio paragone. Tradotto in cifre, «rispetto al 2019, siamo sotto del 50%. Solo in giugno gli alberghi delle città d’arte erano pieni al 70-80%: ora siamo al 15-20%».
Quindi per la ripartenza vera, Bernabò Bocca guarda al 2022, quando «io credo ci sarà l’effetto molla», perché «chi non è riuscito a viaggiare in questi due anni, vorrà partire e ci sarà un boom di prenotazioni», assicura.








