Lvmh si aspetta “una ripresa graduale” della sua attivita’ nel secondo semestre dell’anno, mentre i conti del secondo trimestre – che saranno resi noti a fine luglio – appariranno “particolarmente colpiti” dagli effetti della pandemia.
“Non conosciamo ancora quando si tornera’ alla normalita’”, pero’ “ci sono segnali assai vigorosi di ripresa nel mese di giugno”, ha affermato l’amministratore delegato del colosso francese del lusso, Bernanrd Arnault, in occasione dell’assemblea degli azionisti. Nel primo trimestre 2020, i ricavi del numero uno mondiale del lusso erano scesi del 15% a 10,6 miliardi di euro. Per quanto riguarda il secondo trimestre del 2020, ci si aspetta un forte impatto dalla pandemia per il gruppo che controlla 75 marchi, tra i quali Louis VUITTON, Dior, Guerlain, Fendi, Dom Perignon e Bulgari. Anche se si prevede una ripresa graduale nel corso della seconda parte dell’anno, comunque, i risultati dell’intero 2020 risentiranno della pandemia. Ad ogni modo, Arnault ha sottolineato che il gruppo “mostra una buona capacita’ di resistenza”, nonostante la chiusura dei negozi e la chiusura di alcuni siti produttivi per diverse settimane. Il numero uno del gruppo ha assicurato che Lvmh “superera’ questa crisi” e “sara’ ancora piu’ forte una volta che la crisi sara’ finita”, aggiungendo che il gruppo nel 2020 punta a “rafforzarsi ancora nel mondo del lusso e a guadagnare quote di mercato”. In occasione dell’assemblea, verra’ proposto agli azionisti di tagliare del 30% il dividendo inizialmente proposto sui risultati del 2019 come risposta alla crisi provocata dal Covid-19, portandolo cosi’ a 4,80 euro per azione.








