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Antonio Uricchio, Presidente ANVUR: “Dobbiamo assicurare l’effettività al diritto alla salute”

Antonio Uricchio, Presidente Agenzia Nazionale Valutazione della Ricerca, è intervenuto agli Stati Generali della Ripartenza organizzati dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia il 29 e 30 novembre 2024 a Bologna.

Ecco le sue dichiarazioni prima di intervenire al panel centrato sul tema “Autonomia e sistema sanitario“, moderato dal giornalista e direttore dell’Osservatorio Riparte l’Italia, Giuseppe Caporale.

“Spirito di unità, coesione, ripartenza: sono senz’altro elementi fondamentali che discendono dalla nostra carta costituzionale e soprattutto devono essere attuati attraverso l’impegno quotidiano delle istituzioni, dei privati e di tutti gli stakeholder. Assicurare l’effettività al diritto alla salute, tema di cui abbiamo parlato, è senz’altro un impegno forte che necessita una serie di misure e riconoscimento anche di livelli essenziali delle prestazioni, di livelli essenziali assistenziali e allo stesso tempo anche l’utilizzo di strumenti anche della sanità pubblica come quella privata in grado di rendere la salute non solo uno slogan, un principio, ma soprattutto un diritto effettivo.

In questo ambito la ricerca scientifica svolge un ruolo fondamentale e come Presidente dell’Agenzia Nazionale di Valutazione dell’Università e della Ricerca pubblichiamo annualmente un rapporto nel quale diamo conto anche dell’evoluzione dell’attività formativa medica, della ricerca medica, anche evidenziando come attraverso il potenziamento, la valorizzazione del capitale umano il diritto alla salute resta un diritto fondamentale che può essere garantito e assicurato su tutto il territorio nazionale.

Già la riforma sanitaria del 1978 delineava un sistema unico però allo stesso tempo affidava importanti competenze alle regioni, la riforma costituzionale del 2001 ulteriormente si sviluppa su questa direzione attraverso appunto lo stato delle autonomie e il modello dell’autonomia differenziata che l’articolo 116 del terzo commo della Costituzione delinea pur con la lettura che ne ha dato la Corte Costituzionale concorre a completare un quadro i cui contorni però devono essere ancora completamente definiti”.

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