Il paragone è con il Dopoguerra quando l’Italia è diventata la quinta potenza mondiale. “Sapremo risollevarci anche questa volta” dice Andrea Illy, presidente di Illycaffè, a Esof con Jeffrey Sachs e Paolo De Castro, dove ha presentato il suo progetto VirtualAgricolture di agricoltura sostenibile.
“Quando si tocca il fondo si fa di necessità virtù – commenta Illy – speriamo che il fondo che adesso andiamo a toccare in autunno con una bella crisi sociale – anche con, verosimilmente, un milione di disoccupati e con tante aziende che salteranno – sia il livello più basso. Perché poi gli italiani sono capaci di diventare virtuosi proprio nelle condizioni peggiori”.
Aggiunge Illy: “Fino ad oggi la priorità è stata sanitaria e il risultato è molto buono, oggi l’emergenza sanitaria è sotto controllo. Ora occorre rimediare al danno economico. Il risultato ottenuto con l’Ue non è positivo ma è molto positivo, bravo a chi ha saputo negoziare e bravo chi ha creato condizioni per allocare i fondi. Tuttavia, l’Italia è sconquassata, come se, zoppicanti, qualcuno fosse arrivato e ci avesse tagliato l’altra gamba. Il paradosso è che dovremo investire, creando ulteriore debito. Questo dunque deve essere debito buono”








