Andrea Enria, presidente del Consiglio di vigilanza bancaria che fa capo alla Bce, è stato intervistato da Via Sarfatti 25, il magazine della Bocconi di cui è ex allievo.
«In termini di impatto sul settore bancario, la mia maggiore preoccupazione è che se la ripresa economica non sarà così netta come speravamo, potremmo vedere un elevato numero di piccole imprese fare default, che significherebbe anche più Npl per le banche».
Enria si è soffermato sull’assicurazione comune sui depositi bancari, finora frenata dalla profonda divisione fra i Paesi del Nord e quelli del Sud. «Spero ancora che troveremo la giusta spinta politica per completare l’unione bancaria, o almeno impegnarci a una road map». Nell’intervista, Enria si sofferma anche su alcuni temi che la pandemia ha posto all’attenzione della vigilanza. Come le minacce di cyberattacchi e l’esposizione delle banche alle proprietà commerciali, dove, secondo Enria, c’è bisogno «una campagna» e sarebbe importante «avere dei team forti, inclusi gli esperti delle autorità nazionali».








