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Anche Roma a rischio Ecoshock: oltre 140 mila abitanti esposti al dissesto idrogeologico. Licia Colò: «L’ambiente non fa audience, ma mette in pericolo il nostro futuro»

Sono 140 mila gli abitanti a rischio alluvione nella città metropolitana di Roma. Per una estensione di territorio di 250 km quadrati. Sono i dati confermati dal presidente dell’Ispra e membro del Comitato di Indirizzo dell’Osservatorio Riparte l’Italia, Stefano Laporta, durante la presentazione a Roma del libro “Ecoshock – Come cambiare il destino dell’Italia al centro della crisi climatica”, edito da Rubbettino editore e scritto dal giornalista Giuseppe Caporale, direttore dell’Osservatorio Riparte l’Italia.

Nel Lazio più di 88.000 abitanti risiedono in aree a rischio elevato per frane e circa 175.000 per alluvioni”, ha continuato Stefano Laporta intervenendo su come il cambiamento climatico stia incidendo su Roma e nel Lazio. “Sono circa 950 Km quadrati del territorio regionale a rischio elevato per frane (pari al 5,5%) e circa 595 km quadrati a rischio alluvioni (3,5%). Ciò non significa che domani succederà una tragedia – ha puntualizzato Laporta – ma vuol dire avere la consapevolezza che siamo in una situazione con un alto indice di pericolosità”.

Oltre al presidente Laporta, erano presenti all’evento anche Massimiliano Atelli, Presidente della Commissione Via-Vas e della Commissione Pnrr-Pniec, nonché membro del comitato di indirizzo dell’Osservatorio Riparte l’Italia, Laura Lega Capo del Dipartimento Vigili del Fuoco e Benedetta Rinaldi giornalista Rai.

Durante la presentazione ha preso la parola la giornalista Licia Colò: “Penso che Giuseppe (Caporale, ndr) sia un po’ un eroe e anch’io mi ritengo un po’ un’eroina, perché insisto su certe tematiche, anche se in tv con l’ambientalismo non si fanno grandi risultati in termini di audience. Ma finché ce lo permetteranno andremo avanti, e qualora non ce lo permettessero più, useremo altri mezzi”. Secondo Licia Colò il tema ambientalista interessa poco alla maggior parte della gente, soprattutto ai giovani che a suo parere sembrano più interessati ai social e ai like. I social per la conduttrice non vanno demonizzati perché “possono essere uno strumento molto utile per trasmettere dei messaggi importanti. Come dico anche a mia figlia potrai non risolvere i problemi ma non sarai complice di chi i problemi non li vuole proprio risolvere“.

Il libro di Caporale dà voce a decine di esperti del clima in Italia e analizza oltre 90 dossier sul tema, recandosi nei luoghi dove gli effetti del cambiamento climatico hanno già prodotto gravi ferite. In sala era presente anche l’attore e doppiatore Alberto Angrisano che ha letto alcuni passi del libro, tra i quali il discorso di apertura del Segretario generale dell’Onu Antonio Guterres alla Cop27 del 2022 quando ha affermato come il cambiamento climatico sia la sfida centrale del nostro secolo.

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