La corsa dei prezzi immobiliari di Milano negli ultimi cinque anni non ha paragoni con il resto delle città italiane.
Secondo le analisi dell’ufficio studi del Gruppo Tecnocasa, dal 2017 al 2022 i prezzi nella città di Milano sono aumentati del 43,2%, un dato neanche paragonabile all’8,8% medio delle metropoli.
A trainare la crescita dei prezzi, in modo che può sorprendere a prima vista, sono le periferie e non il centro città.
L’aumento dei valori nelle zone meno centrali, scrive MF-Milano Finanza, è stato del 50,3%, superiore alla media dei prezzi di Milano.
A provocare l’incremento è stato l’alto livello a cui è fissata l’asticella dei prezzi nei quartieri centrali e semicentrali, che hanno comportato negli anni uno spostamento degli acquisti nelle zone più periferiche.
L’aumento della domanda è stato quindi uno dei fattori che ha soffiato sull’incremento dei prezzi anche nelle zone meno centrali.
“A determinare questo trend”, spiega Fabiana Megliola, responsabile dell’ufficio studi del Gruppo Tecnocasa, “è anche la ricerca di spazi esterni e metrature più ampie, caratteristiche più facili da trovare nelle zone periferiche e a prezzi più accessibili”.
Le macroaree della città che hanno visto un incremento dei prezzi superiore alla media cittadina sono tre in particolare: Fiera-San Siro, Bovisa-Sempione e Lodi- Corsica.
La prima, Fiera-San Siro, è la macroarea che ha segnalato l’aumento dei prezzi più importante: +59,2%.
Scomponendola si vedono valori in crescita ancora superiori per San Siro (+64,7%) e San Siro Capecelatro (76,5%), dove a fare la differenza è stato l’arrivo della metropolitana lilla che ha migliorato la connessione con due poli come City Life e Porta Nuova.
Inoltre va segnalato che la zona partiva da prezzi più contenuti rispetto ad altri quartieri semicentrali.
Gli immobili di Bovisa-Sempione (+55,8%) si sono rivalutati negli ultimi cinque anni grazie alla spinta derivante da alcuni quartieri in particolare.
Alla Comasina, per fare un esempio, i prezzi sono saliti dell’85,7% attraendo domanda di chi aveva bassa disponibilità di spesa o dai più costosi quartieri confinanti.
La riqualificazione della zona e la vicinanza dell’intervento dello Scalo Farini hanno richiamato investitori anche in Bovisa (+80%) e Farini (+75%).
Per quest’ultima zona un altro fattore è la saturazione del mercato di Isola che ha spinto gli acquirenti verso il quartiere confinante.
L’ultima macroarea che emerge è Lodi-Corsica, dove i prezzi sono saliti del 48,4%.
L’influenza più grande è quella della riqualificazione dello Scalo di Porta Romana legato alle Olimpiadi invernali del 2026.
La vicinanza con Santa Giulia e l’arrivo della metropolitana 4 (linea blu) hanno spinto l’area di Forlanini (+62,8%).








