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Allarme Onu: le ondate di calore saranno sempre più intense | Lo scenario

Il pianeta deve attrezzarsi per affrontate ondate di calore sempre più estremo. L’allarme lanciato dalle Nazioni Unite arriva in una settimana in cui il caldo rovente ha messo in ginocchio l’emisfero nord, colpito negli ultimi giorni da picchi di temperature record prolungati per durata e potenza. “Questi eventi continueranno a crescere di intensità e il mondo deve prepararsi ad affrontare ondate di calore più intense”, ha segnalato da Ginevra John Naim, consulente senior per il caldo estremo dell’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm) dell’Onu.

Dall’Europa agli Stati Uniti, dal Nord Africa al bacino del Mediterraneo, fino all’Asia, si soffoca. Con la Grecia e il Canada flagellati dagli incendi, Italia e Spagna sulle braci per l’allerta dei bollini rossi disseminati nelle due penisole, mentre anche Cina e Giappone fanno i conti con il caldo opprimente. Che dovrebbe intensificarsi entro metà settimana, bruciando nuovi record, come ha avvertito l’Omm.

In Grecia anche oggi i vigili del fuoco hanno faticato a tenere sotto controllo vari incendi, nonostante il lieve miglioramento nelle zone balneari della costa vicino Atene. A 50 Km a nord della capitale, a Dervenohoria, i roghi boschivi impegnano circa 250 vigili del fuoco, con 75 autopompe, 11 bombardieri ad acqua e 9 elicotteri, segnalano fonti dei servizi di emergenza. Saranno affiancati nelle prossime ore da due aerei anti-incendio inviati da Parigi e altrettanti promessi dall’Italia, mentre il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis è rientrato in anticipo ad Atene dal vertice Ue-Celac di Bruxelles per seguire da vicino l’evolversi della situazione.

Non va meglio nel sud della Spagna schiacciato dalla canicola, con varie regioni in “pericolo estremo”, incluso al nord, come la provincia di Girona, in Catalogna, dove la colonnina di mercurio ha toccato i 41,7°C. E il caldo asfissiante non salva nemmeno la Germania, al punto che i media tedeschi hanno rivalutato la tanto criticata ‘siesta’ iberica per combattere le alte temperature, almeno nelle ore più inclementi. “Di certo non è un cattivo suggerimento”, ha segnalato in un tweet il ministro di Salute, Karl Lauterbach.

Condizioni di calura eccezionale hanno colpito anche la Svizzera, dove oltre 200 persone sono state evacuate per un grave incendio che ha lambito il villaggio di Bitsch.

Dalla padella alla brace, dal caldo afoso di Cerbero, mito greco alle porte degli inferi, a quello asfissiante di Caronte, traghettatore di anime nell’Ade, come è stato ribattezzato il potente anticiclone africano che la fa da padrone questa settimana, alimentando temperature superiori ai 40 °C per diversi giorni consecutivi e almeno una quindicina di gradi al di sopra della media stagionale. Il surplus di energia termica nutre “il fenomeno El Niño, che si è manifestato di recente e non farà che amplificare il verificarsi e l’intensità delle ondate di calore estreme”, come ha indicato John Nairn. L’altra faccia della medaglia è l’aumento delle inondazioni dovute alle piogge torrenziali, come quelle che in Pennsylvania hanno trascinato via due bambini nel fine settimana.

“Uno dei fenomeni notevoli che abbiamo osservato è che il numero di ondate di calore simultanee nell’emisfero settentrionale è aumentato di sei volte dagli anni Ottanta. Questa tendenza non accenna a diminuire”, ha evidenziato ancora l’esperto dell’Onu. “Temo quindi che non siamo ancora fuori pericolo e che queste ondate avranno gravi ripercussioni sulla salute umana e sui mezzi di sussistenza”, ha aggiunto Nairn.

Negli Stati Uniti, un terzo della popolazione, circa cento milioni di persone, resta in allerta per le “ondate di calore opprimente” rilevate dai servizi meteorologici nell’ovest e nel sud, dove non si scende dai 43°C da 18 giorni consecutivi. Mentre nella Death Valley, in California, oggi si sono raggiunti i 56 gradi, superando i 53,3° C di ieri.

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