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Allarme alla centrale nucleare di Chernobyl. «E’ senza energia. Perdite radioattive tra poche ore»

L’operatore nucleare ucraino afferma che Chernobyl e’ senza energia, impedendo potenzialmente il raffreddamento del combustibile nucleare esaurito, il che potrebbe portare al rilascio di sostanze radioattive.

 Lo riferisce in un comunicato Energoatom, l’azienda di Stato ucraina che si occupa della gestione delle quattro centrali nucleari sul territorio ucraino.

Solo 48 ore di tempo

“L’unica rete elettrica che alimenta la centrale nucleare di Chernobyl e tutte le sue strutture nucleari, occupate dall’esercito russo, e’ stata danneggiata. Il Cnpp ha perso tutta l’alimentazione elettrica. Invito la comunita’ internazionale a chiedere urgentemente alla Russia di cessare il fuoco e consentire alle unita’ di riparazione di ripristinare l’alimentazione”.    

Ha detto il Ministro degli Esteri Dmytro Kuleba.    

“I generatori diesel di riserva hanno una capacita’ di 48 ore per alimentare la centrale nucleare di Chernobyl. Successivamente, i sistemi di raffreddamento dell’impianto di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito si fermeranno, rendendo imminenti le perdite di radiazioni”. 

Ma la Russia replica: falso

La situazione alla centrale nucleare di Chernobyl è sotto il controllo delle “truppe russe, dagli specialisti ucraini, dal personale civile e dalla guardia nazionale del Paese”, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova aggiungendo che “le notizie su un presunto aumento del livello di radiazioni di 20 volte sono false”. 

“Questi rumors senza fondamento sono stati smentiti dal direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica il 2 marzo”, ha spiegato. 

Agenzia atomica delle Nazioni Unite: da due giorni nessun segnale da Chernobyl

L’agenzia atomica delle Nazioni Unite ha dichiarato che non sta piu’ ricevendo la trasmissione dei dati dai suoi sistemi presso l’impianto nucleare di Chernobyl per le attivita’ di monitoraggio.   

L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ha segnalato martedi’ che il flusso di informazioni era peggiorato ulteriormente e che “stava esaminando lo stato dei sistemi di monitoraggio di salvaguardia in altre localita’ in Ucraina per fornire presto ulteriori informazioni”. I sistemi di salvaguardia operano a distanza in molti Paesi che trasmettono dati all’agenzia per indicare che un sito nucleare viene gestito normalmente e che nessun materiale o apparecchiatura viene deviato per scopi illeciti.   

Aiea, nessun rischio sulla sicurezza a Chernobyl

E dopo la diffusione della notizia dell’interruzione di corrente a Chernobyl, l’Aiea, tranquillizza sottolineando che “il carico termico della piscina di stoccaggio del combustibile esaurito e il volume dell’acqua di raffreddamento nella centrale nucleare sono sufficienti per un’efficace rimozione del calore senza la necessita’ di alimentazione elettrica”.

L’esperto: rischio radiazioni non imminente

A Chernobyl “ci sono oltre 2.000 tonnellate di combustibile esaurito in quattro vasche di raffreddamento, ma ora sono sufficientemente raffreddate” e una fuga di radiazioni non dovrebbe essere al momento imminente.

Lo spiega l’analista internazionale di politica energetica e nucleare, Mycle Schneider. Schneider ha risposto a una domanda sui rischi di rilascio di radiazioni dal sito, tenendo anche conto che le barre di combustibile esaurito custodite nell’ex impianto dovrebbero avere ormai 22 anni. “In caso di interruzione totale dell’alimentazione” elettrica che serve “per far circolare l’acqua, ci vorrebbero probabilmente diverse settimane prima che essa evapori al punto da esporre il combustibile all’aria. Stime esatte richiederebbero dati precisi sul carico termico attuale all’interno di ciascuna vasca”, continua Schneider. Tuttavia, il conto alla rovescia “potrebbe iniziare piuttosto rapidamente poiche’, secondo quanto riferito, le scorte di diesel disponibili nel sito non superano le 48 ore di consumo dei generatori diesel di emergenza”, chiosa l’esperto.

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