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Alessandra Guidi, Vicedirettore Dipartimento per le Informazioni della Sicurezza (DIS): “L’informazione è stata rivoluzionata con l’avvento del digitale e la sicurezza deve tenere il passo”

Alessandra Guidi, Vicedirettore Dipartimento per le Informazioni della Sicurezza (DIS), è intervenuta agli Stati Generali della Ripartenza organizzati dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia il 29 e 30 novembre 2024 a Bologna.

Ecco le sue dichiarazioni prima di intervenire al panel centrato sul tema “In conclusione degli Stati generali: è corretto parlare di egemonia culturale?“, moderato dal giornalista Pierangelo Sapegno.

“Il terreno dell’informazione adesso con l’avvento della rete, con l’avvento della tecnologia digitale e quindi dei social, sta vivendo veramente una rivoluzione copernicana. Quindi è chiaro che questo, per le caratteristiche in sé della rete, che sono caratteristiche di anonimizzazione, di velocizzazione della trasmissione dei messaggi, rappresenta un grosso problema in termini di possibilità di intercettare quelle che sono tentativi di manipolazione e soprattutto parlo per quanto riguarda l’intelligence di quelli che noi guardiamo come gli attori in qualche modo più nocivi per la sicurezza nazionale, quindi attori statuali, grandi organizzazioni criminali che spesso poi tra loro si saldano anche, perché noi in campagne anche manipolative e ibride assistiamo sempre di più a una saldatura tra quelli che sono gli attori statuali ostili e quelle che sono le grandi organizzazioni criminali, perché evidentemente ognuno ha da guadagnare nel alterare le democrazie dei paesi target.

E anche nello scenario geopolitico ovviamente incide molto questo cambiamento dell’informazione rispetto a quello che stiamo vivendo nelle varie guerre diffuse per il mondo. Le sollecitazioni che ci vengono dall’Europa e dalla Nato sono proprio legate a questa polarizzazione dei conflitti che dal momento dell’invasione dell’Ucraina, poi anche con eventi come la crisi Medio Oriente, hanno determinato uno scenario in cui si sono evidentemente polarizzate alcune posture e c’è un interesse di alcuni attori di far sì che ci sia una guerra sotterranea che utilizzi proprio il web come terreno di scontro. Quindi evidentemente rispetto a questo noi già abbiamo assistito, ma ripeto è noto anche alla stampa, abbiamo assistito dal 2023 al 2024 a una vera e propria guerra manipolatoria che ha fatto sì che poi è stata in qualche modo anche individuata dalle comunità di intelligence dei paesi like-minded, ma che ha visto appunto l’attivazione di centinaia di siti web che ad esempio per l’Italia hanno clonato testate giornalistiche italiane.

L’agenzia Ansa, il sito di Repubblica sono stati presi di mira, sono stati clonati per far sì che in qualche modo potessero essere poi veicolati su quei siti clonati dei messaggi, dei contenuti disinformativi, che ovviamente inneggiavano alla propaganda pro-Cremlino in danno e a questo si sono succedute ulteriori campagne manipolative in prossimità dei processi elettorali europei, abbiamo in qualche modo assistito a meccanismi che tendevano ad alterare il profilo di candidati alle elezioni europee attraverso video, audio, che anche attraverso l’ausilio dell’intelligenza artificiale propagavano falsi contenuti, false interviste e ho in vista delle elezioni americane con cui ad esempio sono stati attraverso questo meccanismo dei bot, sono state poi raggiunti migliaia di cittadini americani con audio che riproducevano la voce del Presidente Biden che magari invitava a non andare a votare, ovviamente con tutto quello che questo comporta in termini di riflessi sulla sicurezza nazionale.

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