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Via libera al dl agricoltura: ecco le misure | Il documento

Il Consiglio dei ministri, ha approvato un decreto legge che introduce disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale.

IL DECRETO

Il provvedimento, si legge nel comunicato diffuso da palazzo Chigi, prevede interventi volti a sostenere il lavoro in agricoltura, contrastare le pratiche sleali, arrestare la diffusione della peste suina africana e la brucellosi, contenere la diffusione e la proliferazione delle specie alloctone come il granchio blu, razionalizzare la spesa, migliorare l’efficienza del Sistema informatico agricolo nazionale (SIAN) e rafforzare i controlli nei settori agroalimentare e faunistico-venatorio.

Inoltre, contiene misure per contrastare la scarsità d’acqua e potenziare le infrastrutture idriche.

LE MISURE

Le norme introdotte prevedono, tra le altre cose:

– la sospensione della parte capitale della rata dei mutui o dei finanziamenti a favore delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura che abbiano subito una riduzione di fatturato;

– la rimodulazione della disciplina del credito d’imposta, riconosciuto per il 2024, a favore delle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli o in quello della pesca e dell’acquacoltura, che effettuano l’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nella zona economica speciale (ZES) unica;

– l’ampliamento dei soggetti destinatari di alcune agevolazioni contributive a favore dei datori di lavoro agricoli che operano nelle zone colpite dalle alluvioni del 2023;

– la nomina di un Commissario straordinario per il contrasto del fenomeno della diffusione e prolificazione della specie granchio blu.

– l’istituzione, presso la presidenza del Consiglio dei ministri, del Dipartimento per le politiche del mare, con funzioni di coordinamento e in sostituzione dell’attuale Struttura di missione e uno speciale procedimento di definizione degli interventi urgenti per far fronte alla crisi idrica.

EX ILVA

Il provvedimento contiene, inoltre, misure per assicurare la continuità produttiva del complesso aziendale dell’ex Ilva.

Viene infatti previsto un finanziamento pari a 150 milioni di euro per assicurare la tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza dei lavoratori e la continuità operativa degli stabilimenti industriali d’interesse strategico nazionale dell’azienda, già trasferiti all’amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia.

Il decreto prevede, poi, la possibilità di prorogare il termine ultimo di durata del programma delle amministrazioni straordinarie affittuarie di compendi aziendali della ex Ilva fino al termine ultimo di attuazione del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria e, comunque, sino alla cessione a terzi del compendio aziendale.

Infine, è prevista una disciplina specifica per il caso in cui sia necessario individuare l’affittuario delle imprese operanti nel settore dei servizi pubblici essenziali o che gestiscono almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale e alle imprese del gruppo e ricorra una situazione di somma urgenza.

La nuova disposizione consente di derogare alle disposizioni ordinarie, stabilendo che il contratto di affitto è risolutivamente condizionato alla vendita.

AGRIVOLTAICO

Il decreto legge prevede altresì l’introduzione del divieto di installazione di nuovi impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra e di aumento della estensione di quelli già esistenti, nelle zone classificate come agricole dai piani urbanistici, fatti salvi gli impianti finanziati nel quadro dell’attuazione del Pnrr, quelli relativi a progetti di agrovoltaico e quelli da realizzare in cave, miniere, aree in concessione a Ferrovie dello Stato e ai concessionari aeroportuali, aree di rispetto della fascia autostradale, aree interne ad impianti industriali.

DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI A CARATTERE SINDACALE FRA MILITARI

Il Consiglio dei ministri, ha approvato anche un decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia di associazioni professionali a carattere sindacale fra militari (APCSM).

In considerazione della prima applicazione delle disposizioni che hanno abrogato l’istituto delle rappresentanze militari, le norme sono volte a garantire la partecipazione delle APCSM alle procedure negoziali in attesa della prima contrattazione nell’ambito della quale sarà determinato il contingente dei distacchi e dei permessi.

STATI DI EMERGENZA

Il Cdm, ha infine deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, per 12 mesi, in relazione alla situazione di deficit idrico in atto nel territorio della Regione siciliana.

Per far fronte alle esigenze più immediate, insieme con le risorse regionali, sono stati stanziati 20 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.

Il Cdm ha poi deliberato lo stato di emergenza per intervento all’estero in conseguenza degli accadimenti in atto nella striscia di Gaza.

Per l’intervento sono stati stanziati 5 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.

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