“Tra le sfide che dovrà affrontare il prossimo governo, quella con Bruxelles è senza dubbio una delle più importanti”. Ne parla sulla Stampa Veronica De Romanis riferendosi in particolar modo al tema del debito pubblico.
“Con le istituzioni comunitarie – scrive De Romanis – andranno tessute relazioni credibili e alleanze forti. Per fare ciò, gli alleati di centrodestra dovranno essere disposti a cambiare metodo. Radicalmente.
Invece di sollecitare all’Europa aiuti e interventi, dovrebbero provare a mettere in atto ciò che l’Europa chiede agli Stati nazionali. Ossia stabilità e convergenza, elementi necessari per far crescere e prosperare l’intera area. Nelle prossime settimane la Commissione avanzerà una proposta di riforma delle regole di bilancio comunitarie.
Successivamente, la parola passerà ai leader nazionali. La posizione del centrodestra e, in particolare, di Giorgia Meloni, non è ancora chiara ma una cosa è certa: il futuro governo dovrà procedere in modo cauto: un alto indebitamento come il nostro può essere fonte di instabilità per gli altri.
Inevitabilmente, i negoziati sulla riforma delle regole europee di bilancio si trasformeranno in un importante banco di prova. Impostare i negoziati chiedendo meno vincoli (leggi più spesa a debito) non sarebbe una strategia efficace.
Peraltro, vale la pena ricordare che in assenza di regole ci penserebbero i mercati a sanzionare chi non ha i conti in ordine. Il secondo principio che i Paesi dell’Unione dovrebbero perseguire è quello della convergenza, l’auspicio che chi è indietro possa convergere verso chi registra le performance migliori.
A tal fine, sono stati creati diversi fondi”. In quest’ottica “attuare il Pnrr nei tempi e nei modi stabiliti è fondamentale: rafforza l’Italia e l’Unione nel suo insieme. Chiedere di rivederlo è possibile ma non è una felice idea. Difficilmente si potranno ottenere nuove risorse; probabilmente si perderà del tempo”.








