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Veicoli industriali: calo del 10,4% nei primi otto mesi del 2025 | L’analisi

Dall’inizio dell’anno sono stati immatricolati 18.644 nuovi veicoli industriali, in calo del 10,4% rispetto ai primi otto mesi del 2024, quando le registrazioni erano state 20.798.

È quanto emerge dall’analisi del centro studi e statistiche Unrae, sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La flessione è ancora più marcata per i mezzi oltre le 16 tonnellate, che scendono del 10,8%: 15.799 unità nel 2025 contro le 17.705 dello stesso periodo del 2024.

“I dati di fine agosto attestano la significativa flessione del mercato (-10,4% da gennaio) e confermano come lo scenario resti caratterizzato da gravi criticità”, commenta Paolo A. Starace, presidente della sezione veicoli industriali di Unrae.

“Ad oggi, infatti, non risultano nell’Agenda del Governo misure di sostegno in grado di contribuire nel breve-medio termine a risollevare le sorti di un comparto strategico per l’economia del Paese. È motivo di rammarico constatare come il settore venga ancora una volta relegato a un ruolo marginale nelle priorità della politica, nonostante il suo comprovato contributo alla crescita del pil nazionale”, aggiunge.

“Con l’approssimarsi delle interlocuzioni relative alla nuova Legge di Bilancio, auspichiamo che l’Esecutivo, pur nella consapevolezza delle ristrettezze delle risorse disponibili, individui misure concrete che restituiscano fiducia alle imprese. Un impegno quanto mai necessario in un contesto in cui gli stringenti obiettivi europei di decarbonizzazione e le conseguenti, pesanti sanzioni, inspiegabilmente non rimesse in discussione a Bruxelles, a differenza di quanto accaduto per il comparto auto, rischiano di compromettere la stabilità delle Case costruttrici di veicoli pesanti e la propria competitività rispetto a Gruppi extraeuropei”, conclude Starace.

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