Per oltre la metà delle imprese (51%) i fondi promessi dal Recovery Plan non arriveranno prima di un anno rendendo ancora più difficile il bilancio di un anno che si chiude con pesanti effetti su economia, lavoro e salute delle persone. E’ quanto emerge dall’indagine dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su un campione nazionale di realtà produttive. Se dopo il primo lockdown le aziende avevano sperato in un rilancio fra Natale e Capodanno, adesso la maggioranza (81%) non crede più a una rapida ripresa dell’economia.
Quasi la metà (48%) delle imprese denuncia cali di fatturato con perdite fra il 30 e il 70% in 1 caso su 5 (22%) ma che – evidenzia Uecoop – per alcune realtà (9%) sfiorano i 2/3 dell’attività di un intero anno. Anche se tutti riconoscono l’esigenza di fare presto, il rischio è che le risorse del Recovery Plan arrivino troppo tardi – continua Uecoop – per recuperare il terreno perso e difendere i livelli occupazionali considerato che a marzo 2021 scade anche il blocco dei licenziamenti.
“L’attesa per gli aiuti è il sintomo evidente – conclude Uecoop – di una sofferenza sociale ed economica che colpisce imprese e famiglie mettendo in pericolo l’intero sistema economico nazionale”.








