La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen parla lentamente, scandisce ogni parola. Il suo discorso (squisitamente politico) alla piattaforma d’incontri indiana Raisina Dialogue, serve a riassumere la due giorni di missione a Nuova Delhi.
Le due democrazie più grandi del mondo
L’Ue e l’India – recita il messaggio – possono fare molto di più insieme perché, ora che la guerra di Putin in Ucraina ridisegna le priorità, le “due democrazie più grandi del mondo” si riconoscono in “valori comuni”.
Che naturalmente non sono quelli di Russia e Cina. Dunque meglio approfondire i rapporti con nuove intese, come la nascita del Consiglio indo-europeo per la Tecnologia e il Commercio. Il ragionamento, ripetuto a più riprese sia negli interventi pubblici sia nei bilaterali con il premier Narendra Modi e il presidente Ram Nath Kovind, tiene insieme economia ed equilibri strategici.
La Global Gateway
“Con l’Europa – ha assicurato il capo dell’esecutivo europeo a proposito del Global Gateway, la risposta dell’Ue alla Nuova Via della Seta cinese – davvero non ci sono sorprese”. Il futuro richiede infatti investimenti e la chiave è avere nazioni “interconnesse” ma libere, senza lo spauracchio della guerra. Cina e Russia, ha ricordato, poco prima del conflitto in Ucraina hanno sbandierato legami sempre più stretti, “senza limiti”, e dunque cosa possiamo aspettarci dalle “nuove relazioni internazionali” che entrambi hanno invocato?
L’accento sulla Cina va certo incontro alle diffidenze indiane, che in Pechino vedono l’avversario con la ‘a’ maiuscola; l’avvertimento sulla Russia, con la quale Modi ha da poco firmato contratti miliardari in armamenti, evidenzia invece le priorità (e le ansie) europee. “La nostra risposta alla guerra della Russia – ha detto chiaramente von der Leyen – deciderà il futuro del sistema globale e dell’economia”.
L’opportunità di un’intesa
Le intese, si diceva. L’opportunità parte dai numeri. L’Ue è il terzo partner commerciale per l’India, il secondo mercato per il suo export. La sfida comune per la lotta al cambiamento climatico può fare da collante “all’investimento strategico” europeo sull’India, specie nei campi del solare (a dominio cinese) e dell’idrogeno verde.
Dunque si riaprono subito i colloqui per arrivare a un trattato di libero scambio e sanare incomprensioni varie. “E’ significativo che l’unico altro Consiglio Tecnologia-Commercio l’Ue ce l’abbia con gli Usa”, ha notato la presidente. Il colosso indiano, però, sinora non ha preso una posizione netta contro la Russia ed è tutto da vedere se a una maggiore integrazione economica con l’Ue – probabilissima – seguirà un addentellato politico.








