Davanti alla crisi economica L’Europa non riesce a trovare una reale soluzione «si discute per lo più di soluzioni tampone, che forse possono migliorare la situazione, ma che non sono adatte a risolvere il problema». A dirlo Il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, intervenendo al 36° congresso nazionale di fonderia, appuntamento biennale organizzato da Assofond, l’associazione di Confindustria che rappresenta le fonderie italiane.
«La politica ha impiegato troppo tempo per rendersi conto della crisi. Ora bisogna tornare ai fondamentali, che sono quelli che contano: i prezzi sono esplosi non per la speculazione, ma perché manca il 40% di offerta di un bene, il gas, che è essenziale, e che è impossibile sostituire con qualcos’altro in pochi mesi. Per questo la domanda di gas è rimasta sostenuta fino a tutto agosto nonostante i prezzi da capogiro. I dati di ottobre però» avverte «mostrano un’inversione di tendenza: i consumi, in Italia, hanno fatto segnare una flessione del -15% rispetto allo stesso mese del 2021, con l’industria a -20%».
«Il motivo è presto detto: la recessione è in arrivo, e la domanda sta cedendo. Nel frattempo, però, la produzione domestica di gas in Europa non cresce, con Olanda e Italia, per fare due esempi, che potrebbero fare molto di più, viste le risorse a loro disposizione. Questi» auspica Tabarelli «sono gli argomenti di cui si dovrebbe occupare maggiormente la politica europea e nazionale: i fondamentali, gli unici davvero in grado di far scendere i prezzi delle nostre bollette. È giusto provare a colpire la speculazione, ma non è solo dando la colpa agli speculatori che risolviamo il problema dell’enorme quantità di gas che manca all’Europa».








