Cattel Spa e Apci hanno organizzato l’evento “Sei già dentro l’happy hour?”, presso il 10 Watt di Milano, organizzato da per approfondire l’importanza dell’aperitivo nel mondo della ristorazione oggi. Un tema quanto mai attuale, quello alla base dell’appuntamento, la cui buona riuscita è stata possibile grazie alla stretta collaborazione fra il leader nella distribuzione di prodotti food e non food nel settore ho.re.ca nel Nord-Est d’Italia e l’Associazione professionale cuochi italiani, realtà tutta italiana che annovera migliaia di professionisti del settore, con una presenza capillare e qualificata in Italia e nel resto del mondo attraverso le sue delegazioni estere e un network di eventi dal respiro internazionale.
Interessante la panoramica offerta da Bruna Boroni, di TradeLab, sulla situazione attuale, ricca di spunti per i ristoratori che desiderino essere aggiornati sulle ultime tendenze. Secondo le più recenti analisi di mercato di TradeLab, infatti, l’aperitivo risulta essere un’importantissima occasione di consumo fuori casa, e non solo tra i più giovani: negli ultimi 12 mesi, in Italia, sono stati serviti oltre 850 milioni di aperitivi (di cui 580 milioni serali e circa 285 milioni pre pranzo), per una spesa complessiva di oltre 4,54 miliardi di euro.
Questo trend coinvolge ben 14 milioni di italiani di età compresa fra i 18 e i 75 anni (pari al 32% della popolazione), di cui il 24% corrisponde a persone di età superiore ai 55 anni. L’aperitivo serale è risultato essere un’occasione di consumo interessante per un numero sempre maggiore di operatori del settore, non solo per i bar, ma anche per i ristoranti (circa il 10%) e le catene della ristorazione commerciale. Il momento dell’aperitivo serale è un’occasione di convivialità ormai irrinunciabile, che interessa tutto il Paese (48% al Nord, 52% al Centro, Sud e Isole), anche se nell’area del Nord-Est, quella in cui Cattel ha una presenza particolarmente forte, il rapporto tra aperitivi e visite fuori casa è maggiore. L’aperitivo diurno ha, invece, una forte concentrazione dei consumi nel Sud e Isole (45%).
Altrettanto stimolante l’intervento di Lorenzo Ferrari (fondatore e Ceo di RistorareTop, docente e autore, esperto di marketing per la ristorazione e menu engineering), che ha illustrato come trasformare l’aperitivo in un’opportunità, rendendolo un’occasione di profitto per gestori di locali, pizzerie, bar e ristoranti tramite uno strumento ideato appositamente per l’occasione: la Matrice dell’aperitivo, una proposta di quattro aperitivi – ciascuno adatto a una tipologia di locale differente – con cui rendere profittevole e strategico il momento pre-pranzo o pre-cena. L’incontro, moderato dal direttore generale Apci, Sonia Re, è proseguito con una tavola rotonda che ha dato spazio alle esperienze di successo di Davide Longoni (titolare dell’omonimo panificio, molto noto a Milano), Giancarlo Morelli (chef pluripremiato, titolare del Bulk a Milano e del Phi Beach, Baja Sardinia) e lo chef Elio Sironi (Ceresio7, Milano).
Trasformare il trend dell’aperitivo in una grande opportunità dipende dalla consapevolezza e dal giusto atteggiamento: un atteggiamento proattivo, che indichi la volontà di cogliere le nuove tendenze e adattarsi alle preferenze, in continuo mutamento, della clientela, aspetto in cui Cattel si è sempre distinta adottando sempre nuove strategie, prodotti e servizi, per soddisfare e anticipare i trend: «Questo è il messaggio forte che vogliamo dare ai ristoratori: l’aperitivo è diventato un pasto vero e proprio, al pari di colazione, pranzo e cena, e vale pertanto la pena impegnarsi per renderlo qualitativamente elevato, discostandosi dagli accompagnamenti che troppo spesso lo caratterizzano come, ad esempio, olive e chips».
È arrivato il momento di investire, di fare ricerca, di imparare nuove ricette e soluzioni per offrire valore e, ovviamente, trarre profitto», ha affermato Caroline Gatti, responsabile Marketing di Cattel Spa. Atteggiamento costruttivo che ha contraddistinto nel tempo anche tutte le attività Apci che «di generazione in generazione ha visto l’affinarsi e il nascere di nuove realtà, tecnologie e modalità di aggregazione (i social fino a una quindicina di anni fa erano ancora un miraggio», ha sottolineato Sonia Re, aggiungendo che «quello che non è mai cambiato, fortunatamente, è l’entusiasmo che muove ogni progetto e lo slancio con cui ogni singola iniziativa è pensata a misura di chef, con e per i professionisti del comparto, per creare insieme qualcosa di grande e significativo».








