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Siamo finiti nella palude del Superbonus | L’analisi di Stefano Lepri

Stefano Lepri sulla Stampa parla di ‘Palude Superbonus‘: “Sarebbe bugiardo promettere meno tasse, a meno che non ci si armi di un coraggio nel tagliare le spese che nessun governo politico ha mai avuto.

Nel Def che il governo presto approverà – scrive l’editorialista – si cercherà casomai di nascondere che per far tornare i conti – e anche per evitare di far perdere competitività all’industria – è probabile che nel corso dell’anno occorrerà qualche tassa in più.

Attorno, abbiamo una Europa che per la prima volta dopo anni sta riducendo il divario tra Paesi più ricchi e Paesi più poveri al suo interno: al momento, le economie del Sud Europa al momento crescono più di quella tedesca.

Se si vuole che la tendenza prosegua, è essenziale che il Next Generation Eu abbia successo.

Però l’Italia arriva a questo appuntamento con il fiato corto.

I risultati discreti dei due anni scorsi sono stati ottenuti soprattutto grazie alla droga del superbonus al 110%.

Ma quando si interrompe una droga, all’inizio ci si sente piuttosto male.

Andando avanti nel 2024 – sottolinea Lepri – è inevitabile che l’economia italiana riveli una certa fiacchezza.

Questo rende difficili, anzi controproducenti gli ottimismi governativi che tradizionalmente si esprimono nella stesura del Def che è in corso.

In Italia più che altrove la speranza di un impulso alla crescita è tutta affidata a investimenti e riforme del Pnrr.

Ed è la speranza di poter uscire dal lunghissimo malessere in cui l’Italia era stata precipitata dalla grande crisi finanziaria.

Anche con un 2024 poco brillante come quello che si annuncia, il tenore di vita degli italiani finalmente tornerà a superare quello del 2007.

Nulla è scontato; ma per l’appunto non ci sono rimedi facili.

È davvero urgente l’attenta parsimonia auspicata ieri dal ministro Giancarlo Giorgetti.

Negli ultimi anni, l’Italia ha fatto l’esatto contrario, in svariati campi.

Se non altro, il Pnrr contiene l’idea di un Paese tecnologicamente avanzato che valorizza l’istruzione.

Meglio – conclude – concentrarsi sulla maniera migliore di riuscirci”.

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