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SIA: «Il Recovery serva ad orientare le risorse a target sociali e ambientali»

“Orientare l’erogazione delle risorse finanziarie al raggiungimento di risultati sociali e ambientali, per esempio nel settore della sanità, dell’istruzione, della cultura e dello sport”. Lo chiedono con una lettera al  Presidente del Consiglio Giuseppe Conte i vertici e il comitato scientifico di Social Impact Agenda per l’Italia, la rete italiana della impact economy, costituita da imprese sociali, aziende, investitori, fondazioni bancarie, università, enti di ricerca e cittadini, “impegnati a realizzare una nuova economia generatrice di valore sociale e ambientale, positivo e misurabile”, come si legge nel testo inviato al premier.

“Non è possibile tornare indietro a una normalità insostenibile, è urgente invece costruire una ripartenza ad impatto che impieghi responsabilmente ed efficacemente le risorse che stiamo prendendo in prestito dalle future generazioni” viene sottolineato. Prima firmataria della richiesta, la presidente di SIA Giovanna Melandri, insieme ai vice presidenti Stefano  Granata e Massimo Lapucci e a Leonardo Becchetti, Mario Calderini, Enrico Giovannini, Mario La Torre, Francesca Medda, Mario Molteni, Roberto Randazzo, Veronica Vecchi, Paolo Venturi, Stefano Zamagni, che costituiscono il Comitato Scientifico.     

“La pandemia del Covid-19 – si legge nel testo – ha prodotto una nuova crisi globale, acuendo gravi e complessi problemi, tra i quali la povertà, le diseguaglianze, la violazione dei diritti umani e il collasso della biodiversità”. La scommessa richiesta al premier è “di incardinare già oggi una politica di investimenti di lungo periodo, che attraverso innovazioni  radicali nella programmazione e negli strumenti di erogazione incida sui meccanismi di creazione e distribuzione del valore nella nostra economia in linea con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta dall’Italia nel 2015 e ora posta dall’Unione Europea al centro delle proprie politiche”.             

I firmatari ricordano che “il Governo italiano ha una significativa opportunità per incidere sull’agenda politica globale, apprestandosi ad assumere la presidenza del G20 per il 2021. E’ questo senza dubbio lo spazio politico più appropriato per definire a livello globale le regole della impact economy”.  

Cinque le proposte individuate:

  1. introdurre adeguati incentivi per accelerare lo sviluppo della finanza ad impatto;
  2. stabilire trasparenza sull’impatto estendendo, nel rispetto del principio di better regulation, gli obblighi di rendicontazione non finanziaria anche alle aziende con meno di 500 addetti;
  3. integrare strutturalmente la misurazione d’impatto ambientale e sociale nella programmazione dei nuovi fondi europei;
  4. introdurre interventi legislativi e regolativi affinché tutte le forze economiche del Paese possano basare le proprie decisioni sulla combinazione di profitto e impatto;
  5. sostenere lo sviluppo di partnership tra pubblico e privato attraverso il  disegno di Outcome Fund e Social Impact Bond che favoriscano processi di innovazione radicale.

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