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Schlein sbaglia a non andare ad Atreiu | L’analisi di Federico Geremicca

Sulla Stampa Federico Geremicca spiega perché Elly Schlein sbaglia a non andare ad Atreju, la festa di Fratelli d’Italia, a cui è stata invitata da Giorgia Meloni. La politica e il confronto si fanno in Parlamento, ha risposto la segretaria del Pd declinando l’invito. Vero. Meglio: parzialmente vero. Si fa politica anche nei talk show, sui social. In dibattiti, convegni e perfino – pensa te – nelle feste di partito: a meno di non voler retrocedere quelle dell’Unità a sagre di paese.

La motivazione, dunque, non convince granché. Inoltre, la scelta della segretaria Pd rischia di risultare più dannosa – considerata l’aria che tira e le polemiche che potrebbe sollevare – del sì ad un confronto probabilmente vantaggioso: avrebbe infatti compiuto un atto di cortesia politica, coraggiosamente giocando fuori casa: avrebbe riproposto le proprie convinzioni e, per quello, sarebbe stata probabilmente fischiata. Circostanze – tutte – che inducono ad empatia. Assai più che un brusco “con te nemmeno ci parlo”. Forse, dunque, un’occasione mancata.

Certo, dietro la scelta di Elly Schlein s’intravede ancora l’ombra di quella presunzione e di quella arroganza che tanto hanno allontanato la sinistra dal suo popolo: un innato senso di superiorità (irrobustito dagli anni e anni passati al governo con questo o con quello) del quale il dibattito pubblico fare tranquillamente a meno. Colpisce il fatto, però, che la sinistra di cui si parla non è mai stata la sinistra di Elly Schlein (che ha preso dopo anni la tessera del Pd solo per poter partecipare alle primarie).

Secondo Geremicca, Schlein potrebbe aver rifiutato l’invito dicendo che il confronto si fa in Parlamento, perché sarebbe questo il terreno sul quale intende dare battaglia da qui ai prossimi mesi: e il terreno è appunto la difesa delle prerogative del Parlamento. C’entra la riforma costituzionale, e anche il numero record di decreti, la blindatura parlamentare della legge di bilancio e l’idea che perfino per la trovata “migranti in Albania” non serva alcun dibattito alla Camera o al Senato.

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