Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Indagine UeCoop: «Recovery Plan, per otto imprese su dieci porterà a un rilancio dell’economia e del lavoro in Italia. I maggiori dubbi riguardano le tempistiche»

Per più di otto imprese su dieci (86%) il Recovery Plan porterà a un rilancio dell’economia e del lavoro in Italia, seppur con tempi e velocità diverse. Questo è quanto emerge dalla prima indagine dell’Unione Europea delle Cooperative (UeCoop), eseguita su un campione nazionale di aziende e riguardante le risorse da mettere in campo per attutire gli effetti del virus sul sistema produttivo.

Se, in generale, l’atteggiamento è sostanzialmente positivo, un’ampia maggioranza (77%) crede che il rilancio arriverà probabilmente solo fra 2 o 3 anni. Soltanto il 9% non ha dubbi sull’efficacia degli aiuti che saranno stanziati. C’è poi una nicchia del 14% che invece non ha alcuna fiducia e che ritiene che le risorse del Recovery non riusciranno a rilanciare economia e lavoro in Italia.

Il rischio, secondo gli intervistati, è che gli aiuti di Bruxelles arrivino troppo tardi per recuperare il terreno perso e difendere i livelli occupazionali, considerato che a marzo scade anche il blocco dei licenziamenti. Anche le procedure burocratiche sono viste come un ostacolo per un intervento tempestivo.

Tutti riconoscono l’esigenza di tempistiche brevi, ma secondo un’impresa su due (51%) servirà almeno un anno per veder arrivare in Italia i soldi del Recovery Plan europeo. Il 18% delle imprese pensa che le risorse potrebbero arrivare entro 6 mesi. Più di 1/5 delle realtà (21%) è convinto che per i soldi del Recovery ci vorranno addirittura due anni, mentre esiste un 10% di super pessimisti che dicono che non si vedrà mai un centesimo di quegli aiuti.       

I diversi orientamenti rispetto all’atteso piano di sostegno all’Italia sono il sintomo di una sofferenza sociale ed economica che colpisce imprese e famiglie, mettendo a rischio il sistema economico nazionale. L’evolversi della situazione sta mettendo a dura prova la resilienza delle oltre 80mila cooperative italiane che offrono lavoro a più di un milione di persone, dall’agroalimentare alla scuola, dalle costruzioni alla logistica, dal commercio all’informatica, dall’assistenza sociale ai servizi di sicurezza e vigilanza, generando un fatturato annuo che supera i 150 miliardi di euro.   

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.