«Il settore bancario è stato all’altezza del compito che gli è stato affidato nonostante l’emergenza organizzativa e la complessità delle norme». Lo ha detto Raffaele Rinaldi, responsabile Ufficio Credito e Sviluppo dell’ABI, invocando «maggior flessibilità per continuare». «Lo scenario che le banche hanno di fronte – ha sottolineato Rinaldi – resta di grande complessità, perché bisogna continuare a sostenere le imprese in difficoltà dalla pandemia e agevolare l’uscita dalle moratorie senza accumulare ulteriori Npl».
Per «superare queste sfide – ha affermato – le banche si attendono maggior flessibilità. Ci aspettiamo che alcune regole adottate in un periodo economico diverso possano essere sospese o rinviate come quelle sulla nuova definizione di default e il calendar provisioning». «Le banche – sottolinea – non sono piegate solo sulla crisi, guardano con una certa fiducia al futuro e sono impegnate con imprese che guardano alla ripresa». Per il futuro, spiega, serve una «evoluzione digitale dei servizi bancari». «Il settore ha svolto un superlavoro nel 2020, continuando ad erogare servizi alle famiglie. Per riuscirci le banche hanno dovuto mettere in campo soluzioni innovative pur con il basso grado di alfabetizzazione informatica della clientela».
Secondo Rinaldi «sono importanti gli strumenti alternativi al contante messi a punto dal Governo, anche se l’Italia rimane fanalino di coda in Europa». Per questo il manager chiede di allargare alle imprese l’agevolazione «prevista dall’articolo 4 decreto liquidità che consente di raccogliere consenso cliente anche via mail purché accompagnato da copia elettronica del documento». Si tratta di «un primo passo che va nella direzione di una possibile rivoluzione del rapporto tra banca e cliente», che secondo Rinaldi «va assecondata trasformando le misure emergenziali in strutturali per dare una prospettiva diversa al settore bancario e creare investimenti».








