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Quasi la metà degli occupati italiani non cerca un altro impiego | L’analisi

In Italia, solo il 15% dei talenti è alla ricerca attiva di un lavoro o di un’opportunità. Questo è quanto emerge dal Talent Acquisition Report realizzato da CleverConnect in collaborazione con YouGov. I più attivi sono i giovani, con il 32% dei candidati nella fascia tra i 18 e i 24 anni e il 20% tra i 25 e i 34 anni, mentre meno di uno su cinque (19%) ha più di 35 anni. Il 45% dei talenti invece è un candidato “passivo”, ovvero una persona attualmente occupata che non cerca un altro impiego, ma che è aperta a proposte e nuove opportunità e quindi reattiva a campagne di recruiting.

Gli intervistati, si legge in una nota, danno molta importanza al rapporto che si instaura con loro. Nel 55% dei casi, infatti, apprezzano una telefonata come primo contatto da parte di un recruiter. Inoltre, è apprezzata la trasparenza nelle offerte di lavoro: il 46% dei talenti, infatti, non si candiderebbe senza informazioni sulla remunerazione e il 26% vorrebbe ricevere testimonianze dei dipendenti durante il processo diselezione da parte di un’azienda.

Per quanto riguarda il resto del processo di assunzione, il 39% è pronto a interromperlo qualora si percepisca una selezione poco personalizzata, con domande o situazioni non coerenti con il livello di esperienza. Piace, invece, la valorizzazione delle competenze: nell’81% dei casi i talenti si dicono aperti a candidarsi anche per un’offerta di lavoro che non corrisponde alla propria professione ma alle proprie competenze. In particolare, i giovani in fase di selezione apprezzino il contatto con le persone, il confronto e il feedback.

Infine, lo stile di comunicazione e il canale preferiti influiscono sull’esperienza del candidato e sull’impressione che farà l’azienda. Se il talento è stato raggiunto dal recruiter in modo proattivo la strategia da adottare sarà diversa da quella usata per un candidato che ha risposto ad un annuncio. Se in Italia il 55% preferisce una telefonata per il primo contatto, in Europa un candidato su due opta per l’e-mail inviata da un recruiter in persona, mentre la telefonata scende al 43% di apprezzamenti. La fascia più giovane di età, tuttavia, apprezza anche SMS (15% vs. 4% per gli over 35) e i social personali come Instagram e TikTok (12% contro l’8% per gli over 35 anni).

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