Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

[L’inchiesta] «Quarantamila siriani pronti a combattere. Così Assad sta pagando il suo debito con Putin». La rivelazione del Guardian

Le migliaia di siriani in procinto di unirsi alle forze russe per dare nuovo slancio all’avanzata in Ucraina che negli ultimi giorni – stando a fonti occidentali – sta rallentando, sono il “debito” che il presidente Assad sta pagando a Vladimir Putin per aver ‘salvato’ il regime alawita, il cui destino negli anni scorsi sembrava segnato. 

Il sostegno russo

Lo scrive il Guardian, secondo cui, “relativamente al sicuro” nel suo palazzo a Damasco grazie al sostegno russo, “Assad sembra aver dato carta bianca a Mosca” per quanto riguarda il trasferimento dei suoi militari verso l’Ucraina e sta restituendo “un favore che il leader siriano non ha altro modo di onorare”. Entro pochi giorni, le truppe siriane potrebbero essere dispiegate per rafforzare la linea del fronte russa.

Secondo il giornale britannico, citando fonti dell’intelligence europea, oggi un primo nucleo composto da 150 uomini è arrivato in Russia. L’intelligence militare ucraina, riprendendo i dati diffusi dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, ritiene che 40mila siriani si siano arruolati per combattere, una cifra che rappresenterebbe una parte considerevole dell’esercito siriano.

14 centri di reclutamento 

In un Paese in ginocchio, sarebbero stati allestiti almeno 14 centri di reclutamento, tra cui ad Aleppo, Damasco, Deir Ezzor, Homs, Hama e Raqqa, che meno di cinque anni fa era al centro della guerra contro l’Isis. Nella Siria occidentale, alcune delle unità più prestigiose del regime affermano di aver arruolato migliaia di combattenti. La Quinta Divisione, che è stata addestrata da Mosca, la 4a Divisione, fedele al fratello di Assad, Maher, e le Forze Tigre, che hanno svolto ruoli di primo piano nella guerra, sono tutte centrali nella spinta al reclutamento che – secondo il Guardian – potrebbe potenzialmente trasformare il disordinato esercito di Assad nella più grande forza mercenaria in Ucraina.

Funzionari ucraini sostengono che i mercenari voleranno dalla base russa in Siria di Khmeimim con voli giornalieri. Anche i gruppi di milizie che avevano combattuto al loro fianco si stanno unendo alla campagna di reclutamento, con i palestinesi, le truppe del Fronte di difesa nazionale, il partito Ba’ath e persino alcuni membri dei gruppi di milizie sciite che hanno combattuto in Siria sotto gli auspici dell’Iran.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.