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Romano Prodi (ex premier): «Putin è ossessionato dalla Nato. L’Europa è debole e l’Italia sul gas ha commesso errori»

L’ex premier ed ex presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, ha commentato il conflitto innescato dalla Russia, elogiando i tentativi di difesa dell’Europa e sottolineando come le parole di Putin sia state «arroganti, tristi, pericolose».

«Fa rimpiangere la stagione della Guerra fredda, durante la quale l’angoscia della tragedia infinita non permetteva alle piccole e tangibili tragedie di manifestarsi con la forza d’urto che stiamo vedendo in queste ore. Putin ha ripescato il leninismo, la Grande Russia, e ha usato la retorica della nostalgia per spingere sé stesso verso il limite più estremo a cui può arrivare senza dover sparare un solo colpo. Ha fatto un atto di guerra, ma non ha fatto ancora la guerra, e sta giocando una partita da pokerista: avanza dove non c’è resistenza e mette l’occidente, e l’Europa, di fronte alle sue contraddizioni». Lo spiega in una lunga intervista con il direttore del Foglio, Ezio Cerasa.

«L’Europa fa bene, anzi benissimo, a studiare tutte le sanzioni possibili. E bene ha fatto ieri Scholz, il cancelliere tedesco, ad annunciare lo stop ai lavori di Nord Stream 2. Ma Putin sa perfettamente che l’Europa difficilmente utilizzerà sanzioni così dure in grado di uccidere l’economia europea. E Putin, purtroppo, sa bene che l’Europa si presenta di fronte a questo appuntamento formalmente unita, certo, ma con una oggettiva diversità di interessi. Testimoniata anche da due fattori evidenti. Mi dica lei: l’Europa ha una politica energetica comune? Purtroppo, no».

La reazione dell’Europa

«E poi: l’Europa ha una politica di difesa comune? Purtroppo, no. Siamo divisi militarmente, siamo divisi politicamente, abbiamo di fronte a noi solo un’unità economica e di conseguenza quando succedono grandi incidenti non si riesce a fare molto. Il coltello dalla parte del manico oggi ce l’ha Putin. Le reazioni dell’Europa, non per cattiveria, non per mancanza di volontà, ma non potranno mai essere sufficienti, se parametrate a quello che sta facendo la Russia. E sfortunatamente, se di fronte ai grandi problemi del mondo non si è uniti, allineati cioè anche nella difesa degli interessi strategici, le democrazie liberali rischiano di fare un passo indietro e rischiano di osservare in modo passivo i passi in avanti delle democrazie illiberali. Io non so chi sta vincendo. So quello che sta succedendo».

«Quando, ai miei tempi, lavorai all’allargamento dell’Unione europea, da presidente della Commissione, Putin mi disse che per lui l’avvicinamento dell’Ucraina all’Unione europea, dal punto di vista economico, non era un problema. La sua ossessione era la Nato. Lo ripeteva sempre. Ci diceva e mi diceva: io non farò mai affari con la Cina, la Nato però non deve mettere un piede né in Georgia né in Ucraina».

La questione energetica

Dice Prodi, che sull’energia il punto vero è la “diversificazione”. «Uso questa parola non solo quando penso al gas che abbiamo scelto di non estrarre, e che dovremmo iniziare a estrarre, ma penso anche a bacini preziosi, e ricchi di gas, come quelli che esistono nel Mediterraneo, attorno a Cipro, da cui l’Europa, e l’Italia, dovrebbe iniziare a lavorare per poter coltivare una sua maggiore indipendenza energetica. Ma se mi consente, quando parliamo di energia, c’è anche un altro populismo che mi preoccupa, che è quello legato alla transizione. E in una transizione non si può pensare di avere tutto e subito e di governare la politica energetica con le energie del futuro: non si passa da una montagna all’altra passeggiando nel vuoto».

«Per evitare questo, per non passeggiare nel vuoto, per proteggere insieme il nostro ambiente e il nostro benessere, bisogna rendersi conto che occorre costruire gli strumenti per raggiungere la neutralità energetica. Il gas serve, è inutile nasconderlo, e ancora oggi penso sia stato un errore aver sospeso la ricerca scientifica sul nucleare del futuro. Bisogna essere onesti con i cittadini. Bisogna difendere l’ambiente senza dimenticarci cosa vuol dire cadere nel vuoto».

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